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venerdì 22 agosto 2014

22/08/2014 Venerdì mattino... STORIE STORTE... Il pianino di Pia e Nino

Buon giorno...


Oggi è il giorno del concerto ed ho già il mio cuore aperto...sono in ansia non respiro studio il piano o faccio un giro? Forse è tardi per studiare...ah, se fossi in riva al mare! Come faccio per distrarmi, non pensare, rilassarmi? Ho trovato, e mi conforta, scriverò una STORIA STORTA...

Il pianino di Pia e Nino...

C'era una volta, neppure troppo tempo fa, una ragazza di nome Pia...contrariamente al suo nome  non era affatto religiosa... Aveva un fratello, Nino...lui sì, molto fedele...talmente fedele da girare sempre con un santino nel portafoglio... Lui infatti era soprannominato "Nino e il suo santino"... Era un po' greve al punto che la sorella Pia lo presentava sempre come suo "fardello"... Lui, per vendicarsi la presentava come sua "sordella"... Voi direte: "embè, e che male c'è?" E io vi rispondo: "non ci sarebbe nulla di male se Pia non fosse una musicista". Darle della "sordella" era il peggior insulto che le si potesse fare... 
Entrambi i ragazzi, Pia e Nino suonavano il pianoforte... Ognuno aveva il suo pianino... Si creava una certa confusone quando la mamma, girando a vuoto per la casa, starnazzava: "quello è il pianino di Pia o Nino?" "Pia, dov'è il pianino di Nino"... "Nino, non toccare il pianino di Pia!" Con tutti quei Pia e Nino che giravano per la casa c'era sempre una certa ridondanza... Pia e Nino litigavano sempre: "il mio pianino ha la coda più lunga del tuo!" "Non è vero... Sei tu che hai la coda di paglia...e, comunque, il mio piano ha la corda più lunga del tuo"... "Ma com'è possibile che il tuo pianino, Nino, abbia la corda più lunga della mia se il mio pianino ha la coda più lunga del tuo!" 
A quel punto la mamma tagliava la corda... Il padre si dava alla macchia, nel senso che, isterico, al terzo mugugno dei due giovani pianisti, si versava il caffè sulla camicia pulita... Il caffè, infatti, lo rendeva nervoso...ma, ancora di più, il pianino di Pia e Nino i quali, imperterriti, proseguivano: "la mia tastiera è più leggera e veloce della tua". "Senti, eh, non tocchiamo questo tasto!" "Guarda che tu ha dei bemolli che sono molli..." 
E ci davano tutto il giorno...sembravano dei martelletti che continuavano a picchiare sulla stessa corda... TON...TON...TON...TON...TON... Dopo cinque TON erano entrambi STONNATI! Avevano perso ogni energia... E pensare che al mattino il loro "buongiorno" sembrava  un  "preludio" a una giornata tranquilla... Invece NO! Dopo un'ora di piccole provocazioni, all'"improvviso", ecco che Nino fa il primo "scherzo" a Pia! Allora ecco una bella "ballata!"
Come, signora? Ah ah ah ah ah... Ma no! Non l'esecuzione di una celeberrima composizione di Chopin, Pia faceva prendere una ballata al povero Nino che a quel punto, dal dolore, camminava molto pianino...poverino... La "pausa" durava ben poco... Mentre Pia si compiaceva della sua perfetta esecuzione della ballata...PATATRAC! Nino si produceva i una "toccata" magistrale sul fondoschiena di Pia e, immediatamente dopo...via...si dava a una "fuga" sfrenata... E Pia: "Ahia!!!!! Ma con cosa mi hai 'contrappunto'?" Immaginatevi il disappunto di papà e mamma...costretti a vederne di tutti i "colori"... 
Spesso si cimentavano in estenuanti  "quattro mani"...nel senso che si prendevano a sberle con tutte le mani possibili...Fossero stati turchi avrebbero usato ben otto-mani! Il "combattimento" andava avanti tutto il giorno...i due ragazzi se le suonavano e cantavano di santa ragione... C'era persino il round "notturno"...
Un bel giorno il papà, stremato e scremato (nel senso che oltre al caffè quel giorno si riempì la camicia di latte parzialmente scremato) perse le staffe e, a mo di "battuta", disse: "da domani si cambia Musica!"
Uscì di buona lena e con buona lana (era intanto sopraggiunto l'inverno) e tornò poco dopo con alcuni aggeggi... Pia e Nino erano andati a insultarsi a casa dei loro amici, Ada e Gino...lenti, ma lenti...così lenti che ogni volta che realizzavano che i loro due amici, Pia e Nino,  stavano litigando, questi, in verità, avevano già finito e stavano già riprendendo altrove... Ada e Gino camminavano davvero lentamente...avevano un "basso" lento ma regolare...una sorta di "basso continuo"... Anche Pia e Nino camminavano pianino ma, in confronto, sembravano dei maratoneti...
Approfittando della loro assenza il padre si liberò del pianino di Pia e del pianino di Nino...al loro posto regalò loro un triangolo e un flauto... Nino, appena vide lo strumento a fiato esclamò: "io odio il flauto, papà, ti andasse almeno di traverso!"... Pia, più sommessamente, si limitò a dire: "il triangolo no, non l'avevo considerato"... Fu chiaro che i due avrebbero dovuto ricominciare da ZERO!
Così fecero ma, entrambi, appresa la lezione paterna, decisero di non litigare più e si diedero entrambi alla lirica...e vissero tutti felici e CANTANTI!

E questo e tutto...che sia bello oppure brutto...e io, che cantante ancor non sono, smetto gli sproloqui e, dunque, suono...

A più tardi...


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