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lunedì 21 gennaio 2019

21/01/2019... Lunedì sera... Ciao Africa...spero di ritrovare i tuoi sorrisi...quando tornerò...

Buona sera...


Quando sono partito per questo viaggio indossavo un paio di scarpe da trekking nuove... Oggi che mi appresto a rientrare in Italia, quelle scarpe sembrano vecchie di due anni...sono impolverate e portano su di loro le cicatrici di un mondo che ho visto, vissuto e...calpestato...




Parto...lascio l'Africa...il Kenya...Nairobi... 
Parto con un mare di pensieri che invadono i miei ragionamenti...


Parto con molte tristezze...poche certezze...
Parto con la consapevolezza di aver vissuto già molto della mia vita...di aver studiato tanti anni...di aver conseguito un sacco di diplomi in conservatorio e lauree e di non aver capito nulla del mondo e della vita che, disperatamente, si aggrappa ad esso a tutte le latitudini...
Ci voleva questo viaggio, non eterno (infatti sto per imbarcarmi sull'aereo che mi porterà a casa dopo dieci ore di volo), per farmi capire che il mondo, la vita, sono un'altra cosa da quello (e da quella) che ho vissuto fino ad ora...
Parto avendo negli occhi e nel cuore quei sorrisi incredibili...quegli occhi profondi...
Parto sommerso dalle contraddizioni di un paese che continua a rimbalzare, come scheggia impazzita, tra le assolute divergenze di un esistere che non credo (purtroppo) sarà facilmente modificabile...




Il primo ricordo, bellissimo, che mi invade la mente mentre sto aspettando che aprano il GATE per l'imbarco, sono quei sorrisi giovani e felici dei bambini delle scuole primarie di Nairobi... L'ho già detto mille volte e lo ripeterò a me stesso per molto tempo (spero per sempre...perché chi ripete non dimentica)... Sorrisi carichi di speranza che qui, su questa terra che fra poco sarà diecimila metri sotto ai miei piedi, non trovano risposte durature e ferme al loro smagliante brillare...











Subito dopo mi vengono in mente quelle mani, orgogliose e piccole che venivano a cercare le mie per salutarmi...con quel gesto che spesso si fa tra adulti... Forse, quel gesto, questi bimbi lo compiono perché crescono troppo in fretta...o forse perché sono, semplicemente, gentili... Una gentilezza (e un'educazione), la loro, che gli fa gridare compostamente "Good Morning, Sir" a ogni mio ingresso in un'aula scolastica che, come avrete notato dalle fotografie di questi giorni, ben poco somigliava alle nostre aule italiane...
Educazione, gentilezza, allegria...ingredienti magici di (tutti) quei bambini che stridevano, fortemente, con lo stile ostile di vita dei "grandi"... 
Quelle mani, amorevoli, sono destinate, drammaticamente - ovviamente in parte (non tutte, per fortuna) -, a trasformarsi nel giro di pochi anni in mani "assassine", pronte a spingere una lama di venti centimetri nel tuo fianco, non affondata in cambio di tutto il tuo patrimonio monetario e affettivo... 






Trenta secondi resiste in media un incauto straniero (bianco) per le strade di Korogocho... Solo trenta secondi e poi...se ti va bene, se il tuo aggressore non è troppo fatto di colla o  non è ubriaco, porti fuori dalla Slum la tua vita in cambio di tutto quello che hai con te...
Pochi anni passano tra quelle mani umidicce, tenere e freddine che ti riveriscono e quelle callose, sporche e "cattive" che ti aggrediscono...  In mezzo un mare di lamiera, di spazzatura, di puzze, di depravazione, di violenza che fanno crescere in men che non si dica un bambino trasformandolo in uomo...



Contraddizioni dell'Africa, del Kenya...di Nairobi... Un mondo intero passa tra quel bambino della scuola di Musica di Baba Dogo e uno dei ragazzi di Padre Maurizio, in Korogocho... Già...non vi ho raccontato... Sabato, alla scuola di Musica di Baba Dogo, abbiamo compiuto l'ultima registrazione delle parti della mia canzone "Sono un ragazzo d'Africa"... Per modificare leggermente il testo del brano mi ero avvalso di un pennarello lasciatomi dal mio compagno di viaggio Giorgio... Abbiamo distrattamente abbandonato pennarello e foglio su una sedia...dopo poco è iniziato lo spettacolo organizzato per noi dalla scuola... Al termine, non trovando il pennarello (che avrei dovuto restituire al legittimo proprietario), ho incrociato gli occhi di un bambino che, evidentemente, aveva subito capito che stavo cercando il pennarello in questione... Non trovandolo, mi sono scusato con Giorgio e mi sono avviato verso la strada esterna per rientrare... Un istante dopo mi sono sentito toccare la schiena...era quel bambino che mi restituiva foglio e pennarello... 





ONESTA'...questo è quello che mi hanno insegnato quei bambini meravigliosi... Onestà che poi, la "palestra" durissima di una vita fatta di niente, trasforma velocemente in delinquenza...
Allo stesso modo, in Africa, in Kenya, a Nairobi, convivono e stridono altre due parole: DIGNITA' e POVERTA'...











Non ho mai visto tanta miseria come nelle Slum e, allo stesso tempo, non ho mai visto un'eleganza così dignitosa e un atteggiamento così fiero di quelle donne e quegli uomini che vivono (sopravvivono) in quelle baracche di metallo e cartone... Senza luce, senz'acqua, senza mobili...senza nulla...quelle PERSONE si presentano per quelle vie polverose e quasi inesistenti con abiti stirati, puliti ed eleganti... 








Mi sono chiesto più volte come facciano...l'ho chiesto anche alle persone che ci accompagnavano in questi giorni fantastici... Non si sa...quello a cui si assiste, però, è davvero un piccolo "miracolo"...elegante e, a suo modo, rassicurante... Non ho mai sentito un odore "strano" intorno a uno di quei bambini sorridenti...







Contraddizioni dell'Africa, del Kenya...di Nairobi...che riempie di gente le strade polverose e impraticabili e svuota i grandi centri commerciali, cattedrali nel deserto aperte solo ai pochi "Uazungu", i bianchi, e ai pochissimi ricchi "indigeni" della città...
Contraddizioni dell'Africa, del Kenya...di Nairobi che ti invade il cuore con sorrisi, abbracci, carezze ai tuoi capelli lisci e, nello stesso istante, fa esplodere un hotel di lusso provocando morte e terrore a pochi isolati di distanza...
Contraddizioni dell'Africa, del Kenya che ha abolito da anni i sacchetti di plastica e, allo stesso tempo, copre di spazzatura le città...soffocando con miasmi inimmaginabili chi la abita...



Persino il cielo è contraddittorio...la luna, quando è crescente, appare orizzontale...non come la nostra falce, ben incastonata e diritta in un cielo blu e terso... La luna, che in questi giorni splende in tutta la sua piena bellezza, è capovolta...i mari sono rovesciati...e meno male che non hanno acqua al loro interno! 


E' "colpa" dell'Equatore...o meglio...è "colpa" di Nairobi...che si trova sotto all'Equatore e che vede tutto capovolto... Per questo si vede un altro cielo...


Sarà per questo che qui si vive così male?
No!
Non si vive così male solo qui...ci sono altri migliaia di posti in questo nostro bellissimo mondo nei quali si vive male...o non si vive proprio...
Non è colpa della latitudine o della longitudine...non è colpa dell'emisfero australe o boreale...è colpa nostra...solo nostra...
Vorrei proprio dire a chi ci governa, e a chi li appoggia, di investire un po' di tempo e di soldi per compiere un viaggio nell'inferno di Nairobi...oppure di scegliere un altro inferno del continente africano...o di qualsiasi altro posto "sfortunato" del mondo... Vorrei che andassero a ficcare il naso in quelle Slum...a sentire l'odore di morte e rassegnazione che imperversa nelle anime di chi ci vive...
Servirebbe?
Non lo so...a me questo viaggio ha dato una scossa tale da farmi cambiare... Ma io ero preparato...io sapevo (non completamente ma sapevo) a cosa sarei andato incontro... 
Il mondo non si salva con i "nisba" e con frasi come "la pacchia è finita"...il mondo si salva diventando, TUTTI, UMANI!
Che dire?
E' una battaglia persa?


Mi piacerebbe tornare a Nairobi tra qualche anno...non tanti...cinque...dieci...non di più...vorrei incontrare gli occhi di questi giorni...quei sorrisi...vorrei ritrovarli tutti... So già fin d'ora che non ne riconoscerei molti... Temo anzi di immaginare dove andranno a finire quegli sguardi benevoli... 







Se tornerò, però, ne troverò altri di sorrisi, di occhi profondi...giovanissimi e speranzosi...eleganti nella loro divisa scolastica...magari rammendata un po' così...






La vita si rigenera, giorno per giorno, anno per anno...sta a noi impedire che si degeneri in fretta...
Ieri, per celebrare la fine di un viaggio comunque complesso e difficile, ci siamo concessi una giornata di pace e bellezza... Siamo andati al parco di Naivasha...abbiamo convissuto per qualche ora nella savana con i loro legittimi abitanti...Abbiamo avuto tutti la sensazione di essere stati proiettati in un mondo primordiale e bello...un mondo senza uomini...con tutte le sue cose a posto...





































Sì...siamo stati noi essere umani a rovinarlo questo meraviglioso mondo...noi abitanti della terra a qualsiasi latitudine e longitudine... Noi occidentali, gli orientali, gli abitanti dell'estremo nord e del profondo sud...
Poi ci sono gli eroi...come Gianfranco Morino di World Friends e Padre Maurizio... Ci provano a mettere una pezza alle magagne del nostro pianeta...in parte ci riescono...ma le cose da fare sono troppe... Sono troppi i sorrisi del mondo da salvare e preservare... 
Non vorrei sembrare pessimista (anche se, purtroppo, lo sono) ma temo che sia un'impresa disperata... Le rovine dell'uomo finiranno SOLAMENTE con la scomparsa del primo attore...


Io, lo scrivo qui nel mio BLOG e tale azione ha valore di promessa solenne, mi impegnerò, nel mio piccolissimo, affinché qualche goccia di questo mare di violenza e disperazione si estingua...
Per il resto non mi resta che alzarmi in volo e stare sollevato da questo martoriato pianeta per una dozzina di ore...di certo, almeno per quel tempo, mi sentirò più leggero...


Buona notte...