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lunedì 24 giugno 2013

23/06/2013 Lunedì mattino... PENSIERI SERI...Uscire dal tunnel...

Buon giorno...


Sono uscito dal tunnel...

Quante volte abbiamo detto o sentito dire questa frase... Uscire dal tunnel... Ha un senso? Direi di sì... Il tunnel non è quasi mai foriero di pensieri positivi...
Pensate un po'... 
Se percorrete le gallerie in auto quei tunnel solitamente vi mettono disagio... 


Se viaggiate di giorno quella galleria rappresenta una sorte di notte anticipata... Quel percorso all'interno di una montagna ti opprime... Gli spazi ti sembrano subito più  stretti...sorpassi mal volentieri in un tunnel... Pensate a quei "bei passaggi" sotto al Monte Bianco o al Frejus... Quando sei là sotto ti viene subito da pensare: "e se crollasse la volta?" "Se capitasse un incidente nel bel mezzo?"
Il timore claustrofobico di fare la fine del topo ci assale subito... Non so se attraverserò mai la manica nel tunnel subacqueo...non dev'essere una passeggiata... Infatti si fa in auto... Ah ah ah ah ah...giusto per sdrammatizzare...
Io credo che una galleria come quelle di cui ho appena fatto cenno evochi in noi immediatamente il pensiero della morte... La morte, forse sta proprio tutta lì...nel passare nel tunnel che separa lo stato di essere da quello di non essere più...


Però il tunnel potrebbe anche evocare l'utero materno... E beh...anche la nascita è traumatica... Vi ricordate la vostra? Che domanda sciocca! Certo che no! Almeno consapevolmente! Di certo non abbiamo fatto poca cosa a uscire da quel pertugio stretto, abbandonare quel ventre comodo, caldo, acquoso per trovarci in quattro e quattr'otto in mezzo a un sacco di gente, con delle luci abbaglianti...odori diversi... Altro che piangere... In quel senso l'atto  della nasciata è assimilabile alla morte... In entrambe si passa da uno stato all'altro...solo che, nel primo caso, si soffre per iniziare una nuova meravigliosa vita...nel secondo si soffre per passare in una dimensione che non sappiamo se sarà migliore, peggiore o, semplicemente, sarà...
Noi sappiamo che per nascere si soffre...non ci ricordiamo la nostra venuta al mondo ma abbiamo più volte sentito i racconti di madri, di padri...insomma...la nascita si racconta con precisione... La morte non si riesce a raccontare bene... 


Un po' per pudore...un po' perché, dopo l'ultimo respiro tutto si ferma... E di certo chi se n'è andato non torna in un secondo tempo a dirci che di là si sta da favola... Anche qui ci sarebbe da dire...perché c'è una nutrita letteratura che, invece, confuta la mia ultima affermazione...
Il tunnel...
...Ogni volta che esco da una galleria ritrovo la luce lasciata qualche centinaia di metri prima...piccole eclissi che si risolvono in pochi chilometri... "Ho visto la luce"...proprio così... Come in un viaggio in auto anche la vita è un percorso fatto di tunnel...oscuri, lunghi, meno lunghi...complessi...ardui... Se si ha la forza di procedere per la nostra strada, prima o poi, questi tunnel, finiscono...
Allora ecco il segreto... se vi capita qualcosa di grave (e purtroppo a tutti noi capitano tante cose bruttissime) visualizzate il vostro viaggio, tenete la vostra "macchina" diritta verso la meta... Ci vorrà del tempo ma la luce tornerà...
Difficile vero? Lo so che qualcuno lo sta pensando! Lo penso anche io... Però a me è capitato tante volte di entrare nelle gallerie della mia vita meravigliosa...gallerie che, per un certo tempo, mi hanno impedito di vedere le bellezze al di fuori...gallerie che hanno oscurato i "canali" della ricezione delle mie onde di frequenza emotiva... 


Ma poi, piano piano, è tornata la vista, il suono...è tornata la vita...
Mentre ero in galleria (e quando ci tornerò) ho pensato (e penserò): "ora è un brutto momento...ma un giorno parlerai di questa cosa con leggerezza...ti guarderai indietro e ci riderai persino su con gli amici"...
Magicamente è sempre successo e, quando mi sono trovato a parlare dei miei "viaggi" complicati e pieni di buio agli amici, mi è sempre tornata in mente quella frase..."ora è un brutto momento...ma un giorno parlerai di questa cosa con leggerezza...ti guarderai indietro e ci riderai persino su con gli amici"...


Perché vi scrivo queste cose questa mattina?
Sarà perché ogni giorno, mentre viaggio, entro in galleria e penso a quanto ho appena scritto...sarà perché sento che ci sono tante persone che stanno viaggiando in tunnel lunghi e a fari spenti...sarà perché...
...Ma bisogna trovare per forza un perché? 
E allora...buona giornata 
...A tutti coloro che mi leggeranno...
...A coloro che non lo faranno...
...A coloro che entreranno in un tunnel...
...A coloro che ne usciranno...
...A tutti...buona giornata...semplicemente...

Un abbraccio...




2 commenti:

  1. mi hai fatto ricordare un brano del "Mago di Oz"; Doroty e i suoi amici stanno per entrare nel bosco incantato, luogo oscuro e spaventoso, che sono obbligati ad attraversare per raggiungere la loro meta...
    L'Uomo di latta osserva l'inizio della strada che si addentra in quel bosco fitto e buio e si rivolge agli amici dicendo:
    "Se questa strada entra nel bosco, prima o poi ne dovrà anche uscire!!"

    Ok. Lo terrò a mente...

    Buona giornata...e grazie!

    Ambi

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  2. Temo le gallerie, mi spaventano i tunnel, reali e della mente...
    Non vivo un bel periodo e per ora, malgrado la positività che tu esprimi, non vero l'uscita...
    Sono certa che l'uscita c'è, ma la luce ancora non si vede...
    Cercherò di ricordarmi di questo post...
    Buona giornata =)

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