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sabato 29 giugno 2024

I conti si fanno sempre alla fine… ...e poi ricominciano...

I conti si fanno sempre alla fine…

...e poi ricominciano...



Ieri, con il nostro “Pierino e il Lupo”, la mastodontica favola in musica di Sergej Sergeevič Prokof'ev, abbiamo chiuso un altro ciclo…di studi…di vita…

Ogni anno il rito di passaggio si ripete…un esercito di ragazze e ragazzi esegue l’ultimo canto con i propri strumenti, calca le scene con i più giovani, quelli che hanno terminato il primo anno dei cinque previsti dal nostro corso di studi. Sono tanti, sono pochi? Quando arrivi ti sembrano eterni…quando te ne vai sembra che il tempo sia volato in un istante. Quando accogli quelle ragazze e quei ragazzi, incontri sguardi e cuori ancora acerbi…quando li saluti, lasci donne e uomini ben strutturate/i, irriconoscibili…

E tu? Tu che sei sempre lì, anno dopo anno, sei sempre lo stesso?

No…ogni anno sei diverso…sei più grande…sei più esperto…sei più vecchio…perché, ogni anno, il tuo carico emotivo si arricchisce di nuove vite che hai vissuto per un po’, si arricchisce di nuove vite di cui ti sei impossessato, per qualche tempo, artisticamente, didatticamente e umanamente… Ogni anno sei quindi più ricco…

…e più povero…perché quei pezzi di cuore, del tuo cuore, se ne vanno… Sì, certo, molti li incontrerai ancora, molti torneranno per qualche tempo a suonare nell’orchestra del liceo…ma non possiamo negare che da oggi sarà tutto diverso…come ogni anno… E allora…li rivedi tutti davanti a te quei volti che si sono succeduti in oltre trent’anni di insegnamento…e come se fossero ancora lì a salutarti…ti passa tutta la vita davanti, come se stessi per morire…perché, in fondo, ogni distacco è un po’ come se fosse una dipartita…

Ora…non voglio drammatizzare troppo…non fraintendetemi…ma, almeno per me, questi momenti sono un po’ così… Li rivedo proprio tutti quei volti…quelli delle centinaia e centinaia di ragazze e ragazzi di Casale Monferrato dove ho lavorato per vent’anni, con le quali e con i quali ho realizzato progetti immensi, teatrali, musicali, cinematografici e UMANI! Rivedo tutte le ragazze e i ragazzi del liceo musicale che rappresentano, certo, “ferite” più recenti ma non meno profonde… E rivedo tutte le mie allieve e tutti i miei allievi di pianoforte…di ogni città dove ho insegnato…e rivedo tutte quelle giovanissime voci bianche del coro…e, in fondo a questa processione di vite vissute, vedo anche me stesso a quell’età…un ragazzo in bilico tra la timidezza e la sfrontatezza, alla vigilia del mio esame di maturità…la notte prima di un esame difficile da superare… Ai miei tempi la commissione era ancora costituita interamente da membri esterni… Avevi solo un “avvocato difensore”, un membro interno… Il mio mi odiava…era un uomo cattivo, anafettivo che noi studenti di quinta avevamo ereditato proprio l’ultimo anno… Il suo esordio nella nostra classe fu disastroso…appena entrato si presentò con il suo nome e cognome e disse testualmente: “Io mi chiamo ………e del vostro esame me ne sbatto i coglioni”. Abbiamo riso tutti, noi poveri studenti ancora inconsapevoli della sua pochezza. Non c’era da ridere…era proprio così…lui, uomo senza palle, aveva detto che del nostro esame “se ne sarebbe sbattuto i coglioni”…uso il virgoletto perché mi vergogno di fare mie queste orrende parole ma, per onestà intellettuale, le devo riportare così come ci sono state sputate in faccia a quei tempi…le mie ex compagne e i miei ex compagni di scuola potranno confermare qui, pubblicamente, la mia testimonianza… Ad ogni modo…io, studente secchione, rappresentante di classe e d’istituto, abituato a confrontarmi con i docenti, personale e compagni con stima e rispetto reciproco, non ho sopportato il sopruso del nuovo docente e l’ho pagata cara… Ho subito un anno di mobbing, ho perso i capelli (poi ricresciuti, fortunatamente, ma l’”incidente” me lo porto ancora dietro e dentro, tant’è che oggi, nonostante l’età, li porto ancora lunghi )...per un anno mi sono sentito dire: “se hai qualche velleità di prendere 60/60, sappi che, se sarò io il membro interno della tua commissione, non lo prenderai mai”. 

Il professore, naturalmente, fu il membro interno della mia classe…non mi aiutò all’esame…anzi, dietro mia richiesta di innocue delucidazioni sul testo della seconda prova, mi rispose: “se dici ancora una parola ti denuncio alla presidente”. Alla fine il 60/60 l’ho preso comunque…lo volevo, lo sognavo con tutte le mie forze e l’ho ottenuto… Da quel giorno ho imparato che, per realizzare i nostri sogni e i nostri bisogni, occorre pensare in grande…paradossalmente, la mia crescita di consapevolezza è stata anche “merito” suo…da quel giorno ho deciso la mia vita…ho accantonato tutte le mie paure e ho intrapreso la mia carriera di musicista e di uomo… Da quel giorno ho giurato a me stesso che, semmai avessi fatto (anche) l’insegnante, mi sarei comportato diversamente con i miei allievi…li avrei amati, rispettati, appoggiati… Così ho fatto (o ho cercato di fare)…

Ieri sera avrei voluto salutare meglio quelle ragazze e quei ragazzi di quinta…avrei voluto ringraziarle e ringraziarli per questi anni meravigliosi vissuti (non passati) insieme…non sono riuscito a trovare le forze emotive per farlo e quindi lo faccio ora qui… Andate, ragazze/i, volate alto, vivete bene, come avete dimostrato di saper fare in questi bellissimi cinque anni…ma tornate, ogni tanto, “a casa”…perché io faccio un’enorme fatica a lasciare andare per sempre tutti questi bellissimi pezzetti di cuore…

Questa mattina, con ben poche ore di sonno alle spalle, viaggiavo in mezzo ai soliti campi...un anno li coltivano a grano, un anno sono invasi dalle zucchine...un anno sono lasciati a riposo...sempre diversamente uguali o ugualmente diversi...come queste decine di anni di scuola, sparsi tra le menti e i cuori di migliaia di ragazze e ragazzi che hanno saputo crescere e rinnovarsi...questa mattina, mentre contemplavo i paesaggi esteriori e interiori del mio viaggio ho preso una decisione: martedì mi taglierò i capelli…penso sia arrivato il momento..


giovedì 3 agosto 2023

Il concerto di Ana Carla Maza al Belvedere della Rocca di Visone (AL). ISTRUZIONI PER L'USO

 Buon pomeriggio,

Come ormai molte/i di voi sanno, domenica 6 agosto, nell'ambito del festival "Visone in Jazz" che da quest'anno ho l'onore di dirigere, avrà luogo il concerto clou della rassegna: il recital, intitolato "Caribe", della cantante e violoncellista cubana Ana Carla Maza, accompagnata da un gruppo di eccellenti musicisti provenienti dallo stesso paese.

Ana Carla Maza, pur giovanissima, ha un curriculum di assoluto rilievo in ambito mondiale. Lo dimostra l'impressionante elenco di concerti che la vedono protagonista in ogni angolo di mondo. 

Domenica 6 agosto, alle ore 21:15, la grandissima artista terrà il suo concerto a Visone, un paesino di poco più di mille anime che contenderà Ana Carla Maza a capitali mondiali come Londra, Parigi ecc...

L'organizzazione del festival, davvero perfetta ed efficiente (senza l'apporto fondamentale di Sergio Novelli, Pierina Moribondo e il sindaco Manuela Delorenzi, che ringrazio dio cuore, questa splendida avventura non sarebbe mai nata), ha approntato un sistema di prevendita per l'acquisto dei biglietti del concerto (costo 10 euro).

E' il caso di dare alcune informazioni utili per accedere al concerto di domenica.

1) Il biglietto d'ingresso costa 10 euro

2) Questo può essere acquistato A) in loco o B) tramite prevendita. A questo proposito occorre specificare: 

    A) Suggerisco a chi deciderà di acquistare il biglietto in loco di recarsi al Belvedere della             Rocca di Visone con un bell'anticipo. Si prevede un certo afflusso di spettatori.                         L'acquisto in loco non dà diritto automaticamente al posto a sedere. Questi saranno molti          ma, in caso di grandissima affluenza, alcuni (i ritardatari) potrebbero restare in piedi.

    B) Il posto a sedere sarà assolutamente garantito a chi effettuerà l'acquisto del biglietto                 online (entro sabato 5 agosto). L'acquisto potrà essere effettuato cliccando sul LINK                 sottostante (ci sarà una piccola spesa aggiuntiva per la prevendita)

Clicca qui per l'acquisto online

3) Gli spettatori, al loro ingresso, saranno indirizzati in due settori differenti a seconda che questi abbiano effettuato l'acquisto online o debbano ancora provvedere al pagamento del biglietto.

4) Il tempo sarà bellissimo...se, malauguratamente, la situazione meteo dovesse cambiare, l'evento sarà spostato al PALACONGRESSI di Acqui Terme (Zona Bagni) (è doveroso il ringraziamento al Sindaco Danilo Rapetti per la generosa disponibilità).

5) per ogni ulteriore informazione, consultate il sito www.visoneinjazz.it

Non mi resta che darvi appuntamento a domenica sera, certo di ritrovarvi in tantissime/i e certo che quello di Ana Carla Maza, sarà un concerto memorabile.

Buon pomeriggio...



Visone in Jazz 2023 è un evento organizzato dal Comune di Visone – Ecomuseo della Pietra e della Calce, in collaborazione con Torino Jazz Festival Piemonte, ProlocoVisone - Associazione Turistica, Conservatorio Vivaldi di Alessandria, Concorso Nazionale per Giovani Pianisti "Acqui e Terzo Musica" e Associazione Anthitesis; con il Patrocinio di Regione Piemonte, Consiglio regionale del Piemonte e Provincia di Alessandria; con il sostegno di Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria, FONDAZIONE CRT, Fondazione Piemonte dal Vivo, Gruppo AMAG, Lazzarino e Caviglia, Digitalidee Marketing & Comunicazione, Marinelli s.n.c., Grupop Collino, Cattolica Assicurazioni Acqui Terme, Sicursat, Alpe Strade e Errepi srl.

venerdì 21 aprile 2023

21/04/2023...venerdì sera...l'eterno ritorno...

 Buona sera...


Questo BLOG, pagina un tempo consueta delle mie ripetute e ossessive esternazioni, ripostiglio del cuore al quale, per anni, ho affidato tutti i miei pensieri (da quelli più seri a quelli più faceti), è ormai fermo da tempo... Per me è stata una "fortuna" smettere di scrivere con regolarità perché questo, ai tempi, ha significato liberarmi dai lacci di quei rituali giornalieri a cui mi più volte mi sono aggrappato per restare, o sembrare, "normale"...

Oggi, però, sento l'esigenza di buttare, nero su bianco, alcune emozioni che mi hanno ridato un po' di energia... L'occasione è artistica e umana e deriva dall'esperienza appena conclusa in quella città di mare e sole che si chiama Gaeta... Ci siamo spinti fin laggiù, io, le mie colleghe, i miei colleghi - con le nostre allieve e i nostri allievi - per addobbare con la nostra musica i cuori di ragazzi di diverse città d'Italia e regalare al vento di quei luoghi di mare i nostri movimenti... Tutti noi, gente del Liceo Musicale e del Liceo Coreutico "Umberto Eco" di Alessandria (dovrò abituarmi anche a questo nuovo tassello, il nuovo nome del nostro istituto), siamo andati a Gaeta per fare quello che ci riesce meglio, coinvolgere altre anime con la nostra arte...

E dunque...perché mi ritrovo a scrivere, proprio ora, su questo BLOG arrugginito?  La risposta non è che una sola: perché sì...perché sento l'esigenza di salutare tutte quelle meravigliose compagne e quei meravigliosi compagni di viaggio che hanno reso bellissima questa avventura, pur irta di difficoltà (prevalentemente logistiche e non dipendenti da noi) ma, pur sempre (e per sempre) indimenticabile...direi anche, con ragionevole certezza, irripetibile... Perché ogni viaggio è a sé...un pezzo di vita che parte... che non ritorna... ogni viaggio che finisce, soprattutto se bello e intenso come questo, è un pezzo di noi che non c'è più...come la nostra Musica e la nostra Danza... entrambe smettono di esistere appena l'ultima nota e l'ultimo gesto sono stati eseguiti...

Così, inciampando nell'ultima storia pubblicata su Instagram dalla mia efficientissima collega Arianna, ho ritrovato quella carrozza numero 6 dell'Intercity n.510 che ci ha restituito alla realtà riportandoci a casa... una carrozza desolante e dissonante, se riferita alla vita che l'ha animata nel viaggio di andata e anche in quello di ritorno appena concluso...

Ecco, in quella carrozza vuota c'è la cifra del nostro vuoto... Immagino il silenzio assordante di quei sedili abbandonati al loro prossimo destino, che sarà il destino di altri passeggeri, non festosi (forse) come i nostri studenti... immagino lo smarrimento di Arianna, passata nel giro di pochi istanti dalla festa durata quasi quattro giorni alla più totale staticità... Immagino, come unico residuo compagno di viaggio, quell'odore pregnante di umanità vivace e persino un po' molesta, mischiata agli odori di cibi vari ingeriti per l'intero viaggio di ritorno...

E' stato davvero tutto bello...sono stati belle e belli le mie giovani colleghe e i miei giovani colleghi... Arianna, Michela, Eugenio, Mauro...

...sono stati belle e belli le studentesse e gli studenti... sono stati belli tutti i momenti della nostra esperienza, anche quelli difficili... perché ci hanno insegnato a reagire con determinazione in nome della nostra professionalità e della nostra passione per la nostra arte... è stato bello il concerto, la sua preparazione, il rincorrere il tempo nel tentativo di realizzare i video sostitutivi delle performance di danza live... sono stati belli il mare... il sole... la spiaggia, la notte che abbiamo accerchiato tutti insieme... stringendoci in un abbraccio che tutte/i ci siamo date/i per festeggiare il grande successo raggiunto con un grande lavoro di squadra...






Di questo viaggio resterà tutto questo... resterà tutto impresso nei nostri ricordi... Ci saranno altre gite scolastiche... con altri studenti... con altri docenti... in altri luoghi... saranno tutte diverse... spero tutte ugualmente bellissime...

Sarà un eterno ritorno di queste sensazioni... ma questo viaggio, questo appena concluso, lo ritroveremo solo e per sempre dentro di noi... e di questo ringrazio, davvero, tutte/i di cuore...

Buona vita, ragazze/i...





lunedì 9 gennaio 2023

09/01/2023...lunedì pomeriggio...Il mio nuovo progetto... E tu...scarica gratuitamente e suona (se ti va) il mio primo brano

Buon pomeriggio...



Non scrivevo sul blog da quest'estate... Anni fa scrivevo tre volte al giorno, 365 giorni l'anno...

I tempi cambiano...

Ora ho altro da fare, ho Musica da scrivere...da suonare...progetti da portare a termine...

Fra questi ce n'è uno discografico...pianistico...in realtà avevo altre idee musicali da registrare prima ma, come si sa, le cose, nel corso dei giorni, dei mesi e degli anni cambiano...

Così, proprio il 31 dicembre scorso (quindi poco più di una settimana fa), ho scritto un brano... Doveva essere la solita composizione di fine anno...invece no...è nato questa Musica che sarà la prima di dodici composizioni (ma potrebbero anche essere undici o tredici) di un mio nuovo progetto discografico...

Come sarà?

Eh...ma lei signora vuole sempre sapere troppo! (Passano gli anni, resto lontano dal Blog per mesi...ma la signora arriva sempre puntuale a stuzzicarmi con le sue domande)...

Sarà diverso dagli altri album...sarà più lineare, più omogeneo...più rilassante...meno triste... Sì...in questo progetto ho messo al bando i brani "isterici" e quelli tristi...pure quelli virtuosistici (che spesso sono anche isterici)... Questo sarà un CD emozionale...per farvene un'idea ascoltate il brano scritto il 31 dicembre 2022...cliccate nel link che segue: Clicca qui per ascoltare...

Perché s'intitola "Prima tu"?...E perché no?!

Non è il momento per le spiegazioni...ora c'è solo lo spazio per dire a tutte le pianiste e a tutti i pianisti che, se vorranno scaricare in PDF lo spartito di questo primo brano, potranno farlo cliccando sull'icona del frontespizio dello spartito che trovate nell'HOME PAGE del BLOG in alto a destra... 

Per vostra comodità pubblico qui sotto le varie pagine in formato JPEG ma, a parer mio, la copia PDF è la miglior soluzione...

Se qualche gentile pianista avrà voglia di studiare il mio brano e di eseguirlo, mi auguro sia altrettanto gentile da inviarmi la registrazione per vie pubbliche (sui miei canali social) o private (scrivendo a musicaterramia@gmail.com).

Non aspettatevi che spoileri anche gli altri brani dell'album...non succederà...

Per il momento vi regalo solo "Prima tu"...e aspetto vostri feedback...

Buona giornata...








mercoledì 6 luglio 2022

06/07/2022...Mercoledì pomeriggio... Il "Miracolo" della Musica!

Buon giorno...

GUITAR VS PIANO With thunder and lightning



Suonare è anche questo…incontrare persone che mai si erano conosciute prima e trovare, da subito, un’assonanza d’intenti… E’ una magia, forse meglio definirla un’alchimia…qualcosa che capita o non capita…dipende dagli elementi inseriti nel frullatore di un palcoscenico in grado, sempre e comunque, di regalare sorprese.

Non tutte le sere sono uguali, non lo è il pubblico, sempre diverso, non lo sono i musicisti, sempre diversi…anche se sono sempre gli stessi… Insomma…la Musica non è una scienza esatta ed è meravigliosa proprio per questo.

Domenica la chimica c’è stata, il “miracolo” pure…così ecco che, all’interno del concerto di Fabrizio Poggi e della sua band, sono arrivato io, il quinto elemento o, se preferite, il corpo estraneo…



Io e Fabrizio Poggi, ormai, ci conosciamo a menadito…abbiamo registrato un album lo scorso anno, album che ci ha “costretti” in pochi metri quadri per più giorni…chiusi tra le aperture mentali della creazione e le costrizioni di tempi da rispettare e traguardi da raggiungere. Successivamente, a cd stampato, ecco i nostri concerti in giro per l’Italia…



Fabrizio, da abile conoscitore di anime qual è, ha compiuto un passo ulteriore verso la nostra crescita umana e musicale e ha voluto invitarmi a suonare nella sua band… Io e i suoi bravissimi musicisti non c’eravamo mai visti…io sapevo di loro dai racconti di Fabrizio, loro sapevano di me per analoga via…



Ma la Musica è questo…è universale, trasversale, ancestrale, razionale, irrazionale, emozionale…aggiungete pure tutte le definizioni che volete…la Musica è, in definitiva, un non luogo dove non si sta ma si transita con ogni senso e in ogni senso per arrivare al punto di partenza, ma più ricchi… La Musica dal vivo finisce quando il suono dell’ultima nota eseguita si esaurisce con la sua carica emotiva e cade al suolo lasciando comunque nell’aria tutto il bene che ne è scaturito…



Ecco allora che  Fabrizio Poggi, Tino Cappelletti, Gino Carravieri ed Enrico Polverari, musicisti bravissimi e affiatati, mi hanno accolto nel gruppo, hanno scommesso sull’alchimia, senza rete, perché quando si suona dal vivo non hai protezioni… Poteva andare male, poteva andare così così…è andata benissimo… Quella sera, la scorsa domenica (il 3 luglio, per la cronaca), non sembrava fosse la nostra prima volta…la Musica ha saputo chiudere il cerchio delle nostre variegate esperienze e ha indirizzato al pubblico delle grandi occasioni una valanga di sensazioni positive…



Per questo ringrazio Fabrizio, Tino, Gino ed Enrico… Sarà un caso l’omonimia, ma tra me e il grande chitarrista si è acceso l’interruttore emotivo della creatività e dell’interplaying… Ne sono nate cose belle che ora vi racconto in questo video, il primo di due che, complessivamente, descrivono in qualche minuto il bellissimo “duello” sonoro intercorso tra la chitarra e il pianoforte e tra la chitarra e il sintetizzatore…

Suonare, se non è solo questo, è anche questo…suonare è meraviglioso!




Grazie ad Angelina Megassini per le bellissime fotografie!


Buona giornata

venerdì 13 maggio 2022

12/05/2022...pomeriggio...Piano City Milano 2022 si avvicina

 Buon pomeriggio...



Con questo POST vi comunico che quest'anno avrò l'onore di suonare in uno degli eventi musicali più importanti del nostro paese: Piano City Milano 2022... Molte/i di voi lo conosceranno poiché quella di quest'anno sarà l'undicesima edizione.

Con enorme piacere vi comunico, quindi, che tra pochi giorni sarò uno dei pianisti che si avvicenderanno nelle location spettacolari di Milano... Nella fattispecie, io mi esibirò all'Hilton Milan, in via Luigi Galvani n.12, il giorno sabato 21 maggio, alle ore 19:00.

Tutti i concerti dell'evento (sono più di duecento, disseminati nelle ventiquattro ore dei giorni 20-21 e 22 maggio) sono gratuiti... Per accedere, però, bisogna prenotarsi... Come si fa? ora ve lo spiego...

Una premessa importante...molti dei concerti, tra cui il mio, sono SOLD OUT... La conferenza stampa di presentazione è avvenuta il 4 maggio...il 5 il mio concerto era già tutto esaurito...

Molte amiche e molti amici mi hanno chiesto informazioni al riguardo... Io credo che ci siano speranze per poter ottenere un posto a sedere...bisogna però prenotarsi secondo modalità non difficili...leggete qui...

Notate bene: le immagini si riferiscono alle visualizzazioni da smartphone. Le schermate del computer sono leggermente differenti ma vi orienterete lo stesso...

1)

Per prima cosa dovrete accedere al sito di Piano City Milano 2022... ecco il LINK

https://www.pianocitymilano.it/



2) dall'Homepage accedete al PROGRAMMA...ecco il LINK...

https://www.pianocitymilano.it/programma

Ovviamente, il programma inizierà dal primo evento, quello di Francesca Michielin che inaugurerà la kermesse con l'anteprima del 19 maggio alle ore 21:00. Per trovare il mio concerto dovrete scendere fino alla pagina 10...


Vicino al mio concerto troverete una croce rossa (non preoccupatevi...sto bene, anche se ho la pressione minima alle stelle!), nella versione smartphone, o un pulsante rosso con scritto PRENOTA (nella versione per computer). Cliccate e accedete alla pagina per la prenotazione dei posti (massimo due)...

In quella schermata seguirete le indicazioni e vi metterete in lista d'attesa... Sono certo che verrete richiamati e vi troverete assegnati i posti richiesti...

Il consiglio che vi do, se siete interessate/i, è di fare la prenotazione prima possibile...credo che ci sia una sorta di priorità sulla base della posizione in lista d'attesa...

Che dire...io vorrei vedervi davvero tutte/i quel giorno...è un evento davvero importante...più volti conosciuti avrò di fronte meglio sarà per me...

Cercherò di fornirvi altre info prima del 21 maggio...

VI ASPETTO!


Buona giornata




venerdì 11 marzo 2022

11/0372022...Venerdì mattina...Se solo fossi capace di disegnare

Buon giorno...



Clicca, ascolta e condividi...a volte i miracoli accadono...


Se solo fossi capace di disegnare...

...prenderei carta e matita e farei un disegno in grado di comunicare a tutte/i il mio grado di malessere, di fastidio esistenziale che provo di fronte all'immane tragedia di questa guerra assurda...

Se solo fossi capace di disegnare rappresenterei il mio dolore...che è quello di chi sta leggendo queste parole e di chi non le sta leggendo...che siano queste persone europee, americane, cinesi, africane, australiane, ucraine o russe...perché questa guerra proprio non la vuole nessuno...se non una persona che crede di aver il diritto di decidere del futuro di tutte le persone che stanno subendo un male ingiusto, russi compresi...

Se solo fossi capace di disegnare farei dei segni così profondi da oltrepassare il foglio, il tavolo, il pavimento e tutti i confini...

Ma non so disegnare...e lo avrete notato...

Nel video che apre questo mio scritto ho voluto rappresentare una bandiera che si stinge, o si tinge, di bianco...per poi assumere il colore della morte, dell'ombra dei pensieri e dei dolori... Accompagna questa metamorfosi un inno nazionale che cambia nota dopo nota, diventa poco (o per niente) trionfale...malinconico a tratti... Così vedo quell'enorme paese, la Russia, che ha dato i natali a una Musica bellissima che ha invaso i nostri cuori nel corso dei secoli...così vedo i suoi abitanti, costretti a piangere lacrime amarissime, intrise di una sofferenza inflitta dalla stessa persona che sta cercando di distruggere il popolo ucraino...

Ecco il perché del mio video, assolutamente elementare ma assolutamente drammatico per quello che vuole raccontare... Chiedo a tutte/i voi che state leggendo, di guardarlo, di mettere un "mi piace" e di diffonderlo...perché più persone capiscano che non si può decolorare la bandiera una nazione sovrana, non si può eliminare l'identità di un popolo...e questo vale per il popolo che subisce l'aggressione e per quello che questa aggressione la perpetra, essendo lui stesso invaso, nel cuore e nella mente, dalle manie folli e omicide di pochi...

Un click...semplicemente per dire "io sto con voi"...

Se solo fossi capace di disegnare disegnerei con i colori più belli la parola "Fine"...