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lunedì 3 novembre 2014

03/11/2014 Lunedì mattino... PENSIERI SERI... La pace da ritrovare...

Buon giorno...



Un POST simile l'ho fatto anche lo scorso anno... 
Ieri mattina sono partito da questa immagine...


Non volevo ripetermi... Avevo pensato, quindi, di non scrivere le stesse parole...anzi...di non scrivere alcuna parola... 
Così, al posto del mio "sentire", ho preparato alcune fotografie... Queste...













Poi è arrivata lei, GILUIA... Nella mia pagina FACEBOOK ha scritto parole che sembravano strappate dal mio interno più sincero...
Ecco, allora, che il Pensiero Serio è cambiato... Parte proprio dalle parole di GIULIA...che sono diventate le mie e vi giro a stretto giro di POST...



Premetto il fatto che non amo questo mese: freddo... Nebbia... Sole... Pioggia.... Continui cambi di temperatura... No, non fa per me e come se non basasse ha inizio con giorni "particolari" ricorrenze che, a mio parere non dovrebbero nemmeno esistere ne tanto meno essere considerate da molti come "FESTA" sbaglio?! Non lo concepisco, proprio per tali motivi non mi reco (in questo periodo) nel posto dove riposano gli angeli di ciascuno di noi. C'è sempre troppa confusione, troppo rumore... C'è TROPPO in generale: la "bolgia" di gente che va a salutare i propri cari "non mi dà pace", non mi fa sentire a mio agio e, così lascia spazio al mio "imbarazzo". Molte voci che si mischiano... Si sovrappongono... Parlano continuamente ad alto volume, ridono spontaneamente... Eh..Strano, vero?! Credo che la maggior parte di queste persone agisca inconsciamente e spesso si dimentica o, non pensa a dove si trova e a quale sia il vero motivo per il quale sono lì presenti. Nonostante questo a volte ho tentato di non sentirle parlare, ma proprio non ce la faccio, non ci riesco... Quelle voci incessanti non "liberano" i miei pensieri, anzi... Hanno il "potere" di tenerli intrappolati, come in una gabbia, a noi stessi. Proprio per questo, infatti quando mi capitava di andare al campo Santo in queste giornate mi assaliva puntualmente la stessa sensazione: pur essendo immersa tra quelle persone mi sentivo infinitamente, sola, persa... Sì, proprio così: quando (spesso di fretta) mi reco in quel posto sacro, il cimitero, sento la necessità di interloquire con me stessa e con chi mi "ascolta" da lassù, ho bisogno di quel silenzio, che non è mai troppo, ho bisogno quindi di tranquillità. Mi piace molto cogliere gli aspetti piccoli\irrilevanti che la natura o meglio, il mondo ci offrono. Ho deciso quindi di NON andare più in questo posto ricco di "belle" cose durante queste ricorrenze, perché ci sto male, mi sento "smarrita" confusa in mezzo a quel mare di persone che si recano, in questo luogo, SOLAMENTE ai primi di novembre dimenticando di conseguenza di andarci durante TUTTO l'arco dell'anno; gli angeli rimangono lì sempre, non se ne vanno e credo che un po' di buon senso e di rispetto non guasti mai....

Buona giornata...

domenica 2 novembre 2014

02/11/2014 Domenica sera... Saluto serale...

Buona sera...

Eccomi qui... Week End finito... Forse è meglio così...
Domani inizia, di nuovo, la normalità... Ma...esiste davvero?
Io la normalità l'ho sempre odiata e ora la ricerco con tutto me stesso...
Troppo tardi?
Non so...
Incomincio da qui...dall'indovinello... Normale filo di un semplice gioco che mi tiene ancorato al passato dove faccio fatica a muovermi...

Ecco la domanda di ieri...

Cosa fa un toro presso un operatore telefonico?


Ecco la nostra risposta:


LA RI-CARICA!

Per caso ha risposto qualcun altro e io non me ne sono accorto?
Se è così ditemelo... Sapete che sono un po' fulminato in questo periodo...
GIULIA interviene in mio aiuto e questa sera propone questo indovinello:

Cosa dice un ebreo ortodosso prima di iniziare un discorso in pubblico?

Ora vado a lavorare...sperando che il sonno mi vinca... In realtà è una certezza questa... Avrei, invece, più bisogno di stare ben sveglio...




Buona notte... A domani...

02/11/2014 Domenica pomeriggio... Ciao Renato...

Buon pomeriggio...



Sono qui, seduto, a casa di mio padre... Ho in mano un vecchio disco in vinile di mia madre... "A nostro modo"... "Renato Sellani Trio"... Un altro File si chiude...in questa vita che corre...

Ogni tanto mi tocca il triste compito di annunciare la morte di uno di noi...di un artista...
L'ho fatto per Armando Trovajoli, per Giorgio Gaslini...per molti altri... Ora è la volta di comunicarvi che ieri, 1 novembre, se n'è andato il grande Renato Sellani...


Pianista di grande classe, jazzista dallo stile raffinato, ha alternato grandi performance con i giganti del Jazz internazionale a momenti di intima riservatezza...
Non è mai stato il pianista e compositore dei grandi clamori... Eppure si è esibito coi più grandi: Billie Holiday, Lee Konitz, Dizzie Gillespie, Bill Coleman...e gli italiani Franco Cerri, Enrico Rava, Bruno Martino...e...ancora Mina...e mille altri...


Eppure lui ha sempre mantenuto lucidità e modestia. 
Si definiva un "dilettante della tastiera" anche alla sua veneranda età (era del 1926).
Ogni anno si esibiva in concerti pomeridiani negli eventi collaterali di Umbria Jazz... Sarebbe tornato anche per l'imminente edizione invernale... Un musicista, un artista, non si ferma mai...perché la Musica ci accompagna fino al nostro ultimo momento e ci sopravvive...raccontando di noi... Allora... Ciao Renato...ci incontreremo sulle note della tua meravigliosa Musica...e sarà ancora come se fossi qui...





A questa sera...

02/11/2014 Domenica mattina... IMMAGINANDO... Pax...

Buon giorno...


Domenica mattina... Molto bene...
Riposatevi...
Oggi è un giorno speciale... E' il giorno dei morti... 
Solitamente non è festa il due novembre... Oggi, però, è domenica... Ecco...oggi è proprio la festa dei morti...
Quando ero bambino, nei primi giorni di novembre c'era un ponte lunghissimo...eterno... Coinvolgeva quattro giorni...quelli compresi dal primo al quattro novembre... Se eravamo fortunati poteva capitare che il 4 cascasse di sabato... A quel punto i giorni di festa diventavano cinque...

Oggi, per puro caso, è festa... Per celebrare degnamente questo giorno, ecco questa immagine...fresca fresca di CLICK...


Fin troppo facile, vero?
Certo, cara signora BISBETICA...trattasi di campo santo...
Nella fattispecie è una sezione del cimitero di Acqui Terme...
A proposito...grazie, signora... Nonostante il suo acidume mi è stata vicina in questi momenti miei personali che belli non sono...
Per questo le sarò riconoscente...
Tuttavia, mi creda, la mazzuolerò sempre e comunque per i suoi interventi al limite dell'acetone!
Detto questo...avete l'immagine su cui deambulare mentalmente alla ricerca del vostro perché...
Io l'ho già trovato... Per la verità è da un po' di anni che ho pensieri relativi a questa passeggiata "solitaria" tra le vite degli altri...che furono...
Vado...mi ritiro in buon ordine e aspetto che alcune/i di voi tirino fuori dal cilindro le considerazioni migliori legate al mondo di coloro che non sono...più...

A più tardi...

sabato 1 novembre 2014

01/11/2014 Sabato sera... Saluto serale...

Buona sera...

Il giorno dei Santi è scivolato via...
Domani è il giorno dei morti... Per una volta cade di domenica...così anche i nostri cari potranno essere visitati con calma... Nei giorni lavorativi non c'è tutto quel tempo...
Per me non esiste sabato, domenica, lunedì... Per me esiste solo la vita...da cavalcare...o scavalcare...
Procedo e cerco di fare tutto...anche l'indovinello...
Quindi...

Ieri ho proposto questo:

Qual è la festa preferita dagli operatori telefonici?

C'è stata più di una risposta... Alcune corrette...altre alternative... GIULIA ha scritto: HALLO-WEEN... EDOARDO: HELLO-WEEN! ELENA, invece, ha dato la risposta corretta (ma anche le altre erano, ovviamente, più che pertinenti):

HALLO-WIND!

Eh, lo so... Ho fatto un po' di pubblicità... Amen! Per questa sera scriverò questo...non è proprio tematico...anche se...

Cosa fa un toro presso un operatore telefonico?

Uhm...non so...forse la domanda non vi aiuterà troppo...

Vedremo... Nel frattempo...vi saluto e vi auguro una buona serata...
Ai giovani raccomando di fare attenzione... Questa sera è la vostra sera... Fate che la festa di domani non sia la vostra...

A tutti dico: a inizio mese un voto aiuta la classifica...





A domani...buona notte...

01/11/2014 Sabato pomeriggio... L'ascolto del sabato...

Buon pomeriggio...




In questa giornata dedicata a tutti i Santi...vigilia del giorno dei morti, voglio accompagnare il ricordo dei nostri cari con un'opera straordinaria di Lorenzo Perosi:  Il Transitus Animae




Lorenzo Perosi è un mio conterraneo, essendo nato a Tortona il 10 dicembre del 1872 .
Grande musicista con grande esperienza, assunse, dopo altri prestigiosi incarichi, la direzione musicale della Cappella Sistina (nel 1894 aveva preso gli ordini sacerdotali), che tenne (a parte brevi periodi) fino alla sua morte avvenuta a Roma il 12 ottobre 1956. 
Il suo stile ricorda, per molti aspetti, quello della "Giovane Scuola"; nelle sue note individuiamo, infatti, chiari riferimenti allo stile di Mascagni, Leoncavallo, Puccini, Giordano e Cilea. Questo si individua soprattutto nella felice melodia delle sue opere, pervase sempre da influenze del canto gregoriano e da reminiscenze wagneriane…



La produzione di Perosi comprende gli oratori Passione di Cristo secondo S. Marco (1897), Resurrezione di Cristo (1898), Il Natale del Redentore (1899), La strage degli Innocenti (1900), Giudizio Universale (1904), Dies Iste (1904), il nostro Transitus Animae (1907), Il Nazareno (1950) ed altri…
Il resto della produzione si riferisce a 52 Messe, uno Stabat Mater (1904) e centinaia di vari pezzi sacri corali; due poemi, 9 suite ed altri lavori sinfonici; composizioni strumentali da camera (fra cui 18 quartetti e 5 quintetti) e organistiche.



Il Transitus Animae è dedicato al fratello Marziano e ha visto la luce nel periodo più intenso della sua attività di compositore.  L'oratorio  doveva inaugurare la Sala Pia ai Borghi in Roma.
L'opera non è propriamente un oratorio. In esso non è prevista la figura dell'Historicus, del narratore, ma è piuttosto una grande Cantata affidata ad un mezzosoprano, che interpreta l'Anima, e al coro con accompagnamento dell'orchestra.

L'oratorio inizia con l'anima che prega umilmente: "Miserere mei Domine... amplius lava me"; poi è la volta del coro che si rivolge agli  agonizzanti: "Proficiscere anima cristiana". 
L'Anima, dopo vari episodi,  riprende la sua intensa preghiera: "Averte faciem tuam a peccatis meis" e il coro la consola con le parole "Libera, Domine". Un accento ancora più drammatico assume la voce dell'Anima: "Ne projcias me a facie tua".  
Nel corso dell'opera arriverà ancora  un'ultima invocazione trepidante dell'anima: "Libera me Domine de morte aeterna" L'Anima, giunta all'epilogo, non può che abbandonarsi alla volontà di Dio: "in manus Tua Domine. Ed ecco, allora, il coro intonare "In Paradisum deducant te Angeli". Il tema gregoriano è elaborato in maniera eccelsa da Perosi… Prima a quattro…poi a cinque-sei voci. L'episodio termina con la ripresa del tema iniziale, dolcissimo, nei soprani e infine con uno speranzoso e osannante "in Paradisum".

Perosi, con questa e le altre sue opere, ci dà ogni giorno una lezione: Lorenzo, nella sua vita, ha seguito sempre con coerenza e amore le sue due grandi vocazioni: verso Dio e verso la Musica… Un esempio da imitare...per sempre...





Lorenzo Perosi " Transitus Animae"


Fiorenza Cossotto, mezzosoprano
Coro Polifonico di Milano
Giulio Bertola, chorus master
Orchestra dell`Angelicum di Milano
Franco Caracciolo, conductor

A più tardi...

01/11/2014 Sabato mattino... PENSIERI SERI... Quella corda sottilissima....

Buon giorno...


Novembre...brutto mese davvero...
Eh...sì...un mese fatto di nebbie...foglie secche che gridano sotto i  nostri piedi.... Eppure sono inumidite proprio dall'umidità di quel pulviscolo inutile...
Poi ci sono i morti con il loro bisogno di essere strappati all'oblio...
E poi...poi c'è il destino di ognuno di noi che s'incrocia con le vicende della nostra anima...
Una corda che si tira...a volte si strappa...a volte ti soffoca...a volte ti fa barcollare...
Quest'anno, più di ogni altro, mi sento vecchio... Varie vicende... mie del tutto personali...mi hanno fatto capire che la mia corda, quella che mi permette di procedere con la testa (a volte) fra le nuvole, è in esaurimento...
Sono passato da essere "bambino" a vecchio...
La vita continua a divertirsi a fare brutti scherzi...
...
Torno a ieri...al mio "Immaginando"... Questa era l'icona più che mai esaustiva...


Una corda tesa, legata a due pollici...uno ottimista...l'altro negativo... In mezzo, tra le due dita...su una corda che non pare flettersi, ecco un uomo... Riuscirà a stare in equilibrio? Cadrà? Si salverà?
D'un tratto mi accorgo che l'uomo è nato per soffrire... Lo ha scritto anche molto bene, e molto meglio di me, Schopenhauer...




Io, in questo periodo, sto soffrendo non poco... Le persone care, intorno a me, soffrono altrettanto...anzi di più...
Il dolore individuale è un universo che coinvolge proprio (e quasi solo) la nostra sfera emotiva...
E dopo?
Nulla...dopo arriverà il nulla...
Ha senso tutto questo?
Che peso può avere il dolore di un uomo (o di una donna) di fronte ai massimi sistemi di un universo di cui non si conosce né l'inizio...né la fine?


Se è vero che l'uomo sulla Terra ha vissuto, in proporzione, pochi secondi di un anno solare...allora...come può il dolore gigantesco dello stesso uomo incidere su un disegno così macroscopico come quello del nostro pianeta che va avanti incurante delle nostre lacrime almeno quanto noi non ci curiamo di lui?
Ma...allora...tutto questo piangere...dove va? Dove si anniderà?
Vale la pena soffrire così tanto...per poi morire...lontani?


Buona giornata...