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lunedì 3 giugno 2013

03/06/2013 Lunedì mattino... IMMAGINANDO... Cicli e tricicli...

Buon giorno...


E' giunta l'ora di immaginare! Lo so che lo avete capito... Il logo non può lasciare dubbi...
E allora incominciate...
... E incominciate da questa fotografia che ho scattato qualche mese fa...


Vi fa immaginare qualcosa?
Peccato che la fotografia sia "sporcata" dalla rete... Diciamo che è "retinata"... Ah ah ah ah ah... E va bene ho scritto un'ennesima "pesciata"....
Però la bicicletta sul tetto è seria...e mi ispira idee serie...immagini poetiche, se volete...o se volate...
E...a voi?
... Allora...facciamo così...pubblico di nuovo la foto senza reti...


Oh, là....molto, molto meglio... Anche se, permettetemi, una bicicletta sul tetto senza reti parrebbe piuttosto pericolosa...
Voi, per esempio, vi siete mai buttate/i senza rete in qualcosa?
Un lavoro, un viaggio, magari di sola andata...un amore?
Avete mai fatto qualcosa contro la logica? Avete mai avuto il coraggio? Avete mai preso decisioni drastiche anche a costo di mettere in gioco tutto ciò che avete costruito nei faticosi anni precedenti? 
La bicicletta sul tetto che scotta...per parafrasare titoli di ben maggior spessore...
Raggi diversi da quelli solari...raggi nei paraggi della vostra esistenza...raggi che assonano con i più reconditi miraggi...
Cicli e tricicli storici... Cicli della vita...cicli del futuro...
Cicli da vivere non sempre con i piedi per terra...
Immaginate...e, se volete, volate...e scrivete...

Buona giornata...

domenica 2 giugno 2013

02/06/2013 Domenica sera... Saluto serale...

Buona sera...

Eccomi qui...dopo il concerto del Coro per Caso... Un altro evento dell'agenda portato a termine... Direi che tutto è andato molto bene... Bravi gli amici del Centro d'incontro "Rione Cristo" per aver organizzato, e benissimo, un evento così articolato! Un grazie anche al grandissimo Gianfri...per l'apporto audio, come sempre impeccabile...
Ora non mi resta che tornare a casa e continuare il lavoro che stavo facendo prima di partire alla volta del capoluogo alessandrino...

Ma prima...due scatti...









Ora...al lavoro...

Per esempio, ecco la soluzione all'indovinello di ieri, risolto alla velocità della luce da GIULIA in CHAT...

Questa la domanda...

Qual è la zona cittadina nella quale preferiscono passeggiare i campioni di tiro con l'arco?

Questa la (prevedibilissima) risposta...

IL CENTRO!

Ok...ora ne penso un altro per questa sera... Vediamo... Uhm...dunque... ecco qui... Ancora sportivo...e facilissimo...

Qual è lo sport preferito da Sherk?

Ok, va bene, anche questo non è un capolavoro... Dopo la metà di giugno, quando sarò più tranquillo, tirerò fuori indovinelli migliori... Per il momento vi saluto coramente...PARDON... CARAMENTE!!!!!





A domani...




02/06/2013 Domenica pomeriggio... Festa della Repubblica....

Buon pomeriggio...


Eccomi quasi pronto a partire alla volta di Alessandria... Che fortuna, vero? Tutti i giorni faccio questa strada... Anche la scorsa domenica per andare a Ozzano Monferrato per il concerto delle 18:00 di ACROSS DUO... (Veramente anche sabato...per andare a Villamiroglio...)
Oggi è invece la volta del CORO PER CASO...
Sapete già tutto di questa formazione corale... Se volte saperne ancora di più scendete di qualche POST...o digitate la parola chiave "Coro per Caso" nella striscia di ricerca del BLOG...
Oggi ci esibiremo nella maratona musicale organizzata dal Centro di incontro "Rione Cristo" di Alessandria... Ecco la locandina...


Mi sembra giusto spendere due parole sul repertorio che andremo ad eseguire oggi...
Nel nostro concerto ci saranno brani di diversissima origine... Dai canti popolari alle musiche dei cartoni animati...dalla Musica POP italiana...a quella internazionale...
Non mancheranno le sorprese...
Lo stile del Coro per Caso è quello di prendere vari brani e assemblarli in un "magma sonoro" unico all'interno del quale le voci cantano canzoni diverse che, prima o poi, magicamente, convergeranno in un arrangiamento unico e definito...
Speriamo nell'acustica... Il nostro coro femminile (ehm...a parte il sottoscritto, ovviamente) non è numerosissimo... Confidiamo nell'amplificazione e nelle mani sapienti di chi ci darà voce...

Ora vado...devo fare ancora mille cose prima di partire...

Ascoltate, come anticipo, la nostra versione pol(l)ifonica del "Pulcino Pio"...



UN ANNO DI BLOG
06 Giugno 2012






A questa sera...

02/02/2013 Domenica mattina... PENSIERI SERI... Il tempo è come l'erba..

Buon giorno...



Torno a parlare del tempo...il tempo che corre veloce... Il tempo è come l'erba...se ve lo dimenticate copre tutto ciò che avete...


Nei miei viaggi automobilistici giornalieri passo sempre davanti a un distributore abbandonato... Era nuovo e perfettamente funzionante sino a un paio di anni fa... Poi la nuova tangenziale appena fuori la mia città lo ha escluso dal traffico... Nessuno si sarebbe più fermato a fare rifornimento... La compagnia (credo) ha deciso di chiuderlo... Non l'hanno tolto, però...lo hanno lasciato lì...a farsi notare...giorno dopo giorno... Non mi impressionano i colori verdi brillanti che, a ogni cambio di stagione, si stingono sempre più... Mi stupisce l'erba... E' incredibile...poco a poco, giorno dopo giorno, si sta riprendendo la propria sede, portata via dall'asfalto... E lei, piano piano, con una pazienza che solo l'erba può avere, si riprende i suoi metri... E quel mastodonte di ferro e metallo, con le effigi di un'importante marchio di carburante, sta lì a farsi divorare dalla natura...
Quel distributore mi ricorda un relitto in fondo al mare... Succede la stessa cosa laggiù... Le opere dell'uomo, abbandonate dal suo creatore, vengono conquistate dalla natura che le trasforma in nuovi monumenti dell'abbandono...



Il tempo fa lo stesso con la nostra vita...



Ieri pomeriggio, complice il tempo libero appena appena riaffiorato dalle pagine della mia agenda, che peraltro non esiste fisicamente, ho passeggiato per la mia (ma è ancora mia?) città... Mi capita un po' più spesso ora che gli impegni stanno diradandosi... Di solito, le mie passeggiate sono notturne o in orari in cui la gente "normale" è a casa, a pranzo o a cena...
Ieri, invece, ho fatto una lunga camminata in centro... Nel centro della mia città... Sapete cosa vi dico? Non l'ho riconosciuta... Non tanto per il suo aspetto, che è sempre (ovviamente) il solito...ma per chi ci camminava dentro... Le vie del centro erano stracolme di gente...ma io non conoscevo nessuno... Avrò salutato cinque persone in tutto... Per il resto...un vero deserto... Tanta gente...nessuna condivisione...



Quando giro per la città dove lavoro da anni non è così...lì è un continuo incrociare di occhi, sorrisi, saluti, mani...
Persino a Savona rischio di incontrare più gente che conosco... Ma nella mia città...dove sono finiti quelli che appartengono al mio mondo?
Saranno stati impegnati in gite fuori porta...magari al mare... I giovani, quelli che hanno a che fare (o hanno avuto a che fare) con me e con la Musica...dove sono... Via? Per sempre? All'estero? 



Ecco...ieri ho avuto quella sensazione...il tempo come l'erba... E' un anno, forse di più, che non giro abitualmente per la mia città...che non frequento luoghi, manifestazioni... Quando la attraverso, di solito, procedo con degli obiettivi da ottenere in pochissimo tempo...  Quel tempo che mi sfugge e mi porta via le relazioni come l'erba che ricopre gli spazi strappati dall'uomo... 



L'uomo si distrae e l'erba si riprende i suoi territori... L'uomo si distrae e il tempo si prende la sua vita...passata...o, almeno, il suo ricordo...
Devo stare più attento...e fare più "manutenzione" alla mia vita...prima che non la riconosca...davvero...più...





Buona giornata... 

sabato 1 giugno 2013

01/06/2013 Sabato sera... Saluto serale...

Buona sera...

Giugno è arrivato!

FINALMENTE!

Maggio, pessimo quest'anno, con le temperature di febbraio e le piogge di novembre, se n'è andato... Al suo posto il mese che ci traghetterà verso l'estate... Ed è iniziato MOLTO BENE!
Il Sole c'è stato...il caldo pure... Adesso non esageriamo... Abituati alle temperature autunnali del mese appena concluso, i primi caldi di oggi sembravano quasi insopportabili...
L'umore è comunque subito migliorato... Il vigore fisico no...quello non c'è proprio! Sono esausto...come l'olio del motore di un'auto dopo 50.000 chilometri... Sono spappolato... So che devo tener duro sino all'11 giugno, data ancora presunta del nostro spettacolo...
Ce la farò... Un po' mi sento già in vacanza... 
Finite (quasi) le lezioni di pianoforte...finite (quasi) le lezioni del mattino...le ore (quasi) libere si moltiplicano... BENE! Oggi, infatti, ho dormito un'ora al Sole...davvero un lusso per me!

E allora, sull'onda dell'entusiasmo, ecco la soluzione all'indovinello di ieri... Questa era la domanda:

Dove vanno a finire un fratello e una sorella, giocatori di basket, un po' troppo affettuosi?

ELENA, in CHAT, ha risposto correttamente... Ecco la soluzione ufficiale:

IN-CESTO!

Ora vi propongo quello nuovo... Non è tematico ma si collega all'argomento sportivo di ieri... Spero non inizi una serie...

Qual è la zona cittadina nella quale preferiscono passeggiare i campioni di tiro con l'arco?

Mah...sono veramente senza ispirazione in questi periodi... Ora vado... Questa sera voglio comporre... Chissà se andrà meglio con quel tipo di battute...



Questa sera è sabato...bevete poco...guidate meno...divertitevi di più!

A domani...

01/06/2013 Sabato pomeriggio... L'ascolto del sabato... La sagra della primavera...

Buona pomeriggio


Ne ho parlato fugacemente qualche giorno fa... Oggi, doverosamente, ci torno... La propongo come ascolto del sabato... Cosa? Beh, ovviamente la Sagra della primavera" di Igor Stravinsky.


Il 29 maggio 1913 debuttava infatti, al Théâtre des Champs-Elysées di Parigi, l'opera del grandissimo compositore russo destinata a cambiare per sempre lo stile e la struttura della Musica del '900. Ancora di più sorprese il pubblico perché quest'opera rappresentava solo l'inizio delle grandi trasformazioni armoniche, tonali, ritmiche e strutturali della Musica orchestrale operate da Stravinsky. Quest'ultimo apprese tutto ciò che c'era da imparare dai grandi compositori del suo paese, da Glinka a Korsavov passando per Mussorsgsky, e si preparò a influenzare tutti i grandi compositori del '900...Copland, Gershwin, Schönberg e altri ancora...
Il balletto rientrava nel "progetto" dei Balletti russi organizzati dall'impresario Sergej Djagilev nella capitale francese... Sulla musica di Stravinsky il corpo di ballo  interpretò le coreografie del grandissimo Vaclav Fomič Nižinskij...


Sostanzialmente l'opera si divide in due quadri, divisi, a loro volta, in diversi numeri...questi...

Prima parte: L'adorazione della terra

Introduzione
Gli auguri primaverili - danze delle adolescenti 
Gioco del rapimento 
Danze primaverili 
Gioco delle tribù rivali - corteo del saggio -adorazione della terra - il saggio 
Danza della terra

Seconda parte: Il sacrificio
Introduzione 
Cerchi misteriosi delle adolescenti 
Glorificazione dell'Eletta 
Evocazione degli antenati 
Azione rituale degli antenati 
Danza sacrificale dell'Eletta


Già l'inizio è sorprendente... Il fagotto, strumento di tessitura grave della famiglia dei legni, intona una melodia quasi dolce, esotica, struggente... Comunque decisamente cantabile... Tutto il contrario di quello che siamo abituati ad ascoltare da quell'ingombrante strumento... Il suo suono "goffo" ci ha abituato ad aspettarci note saltellanti a sostegno delle linee più cantabili di flauti oboi e clarinetti...
Da lì si articola un turbinio di temi...duri, spigolosi, dolci, feroci, drammatici, selvaggi... Con gli archi che diventano percussivi...un gruppo compatto che esegue con precisione note strappate e ritmicamente serrate (si veda l'inizio della seconda parte nella PLAYLIST linkata qui sotto)... Tutte le percussioni, tante, si sentono quasi sostituite e si mettono a elaborare poliritmie di inusitata bellezza...
L'uomo di inizio novecento non era abituato ad ascoltare violini così grotteschi...così come non era abituato ad ascoltare il pianoforte (un tempo il principe dei solisti a contrasto dello strapotere del "tutti") come strumento d'orchestra... Così come non riusciva a comprendere la policroma compresenza di più tonalità eseguite contemporaneamente... A dire la verità, molti contemporanei faticano ancora oggi a comprendere tutto di un'opera così complessa... E' per questo che il 29 maggio 1913 si registrò un deciso insuccesso...

E questa alternanza di temi "morbidi" e temi feroci accompagna la storia di questa giovane, destinata al sacrificio per una nuova Primavera che sta arrivando e che richiede il sangue di una giovane fanciulla per rinascere e ridare ricchezza alla terra...


Se avete tempo, tuffatevi oggi in questa primavera pagana russa...fatevi entrare nelle vene il ritmo magico della forza ancestrale della Musica... La scorsa volta vi ho suggerito l'ascolto e la visione dell'opera in forma di balletto... Oggi vi propongo la sola esecuzione orchestrale, a cura del grande compositore e direttore d'orchestra Pierre Boulez... 


Mi spiace solo che l'ottima interpretazione sia spezzettata dalla PLAYLIST che la divide in quattro parti. Alcune di queste sono pure precedute dalla pubblicità... 



Potrete, avendo tempo, fare i confronti tra questa versione e quella danzata (dovete andare a cercare il POST pomeridiano del 29 maggio).


Buon ascolto e buon sabato...

UN ANNO DI BLOG
01 Giugno 2012





A questa sera...



01/06/2013 Sabato mattino... PESCIADE... Automobili poco mobili...

Buon giorno...



In questi giorni sto viaggiando più del solito... come dice signora?  No, non più del SOLIDO... PIU' del SOLITO! Se viaggiassi più del solido dovrei parlare, almeno, di un parallelepipedo...o meglio di un paralleleBIPEDE!
Invece io parlo proprio dei miei viaggi in auto...


Avete presente come funziona quando dovete percorrere un certo numero di chilometri avendo fretta?
Se procedete in orario, senza stress, senza un appuntamento che vi sta scappando da sotto le ruote della vostra automobile, troverete, presumibilmente, la strada libera... Poche auto...rari camion...nessuna moto...
Se, però, siete in un grave ritardo, o viaggiate sul filo del disastro temporale...ecco...in quel caso PATATRAC!!!!! Incontri tutto l'incontrabile...


E' quello che mi è successo ieri, per esempio, o l'altro ieri (ancora peggio)... In entrambi i casi ero davvero al limite della possibilità umana di arrivare puntuale... In entrambi i casi è successo il finimondo... Tra autisti che sembrano più che altro autistici...tra anziani con un piede nella fossa (sicuramente il piede è quello che dovrebbe stare sull'acceleratore), tra donne al volante che sono  non solo un pericolo costante ma anche scostante (perché sono pure nervose)...tra principianti che non hanno né un principio né una fine...ho rischiato davvero di impazzire...
Ma...capita a voi?
A me SEMPRE! 
Certo...vi è da dire che, quando uno non ha fretta nota meno questi impedimenti... Quando, al contrario, si procede con l'ansia di arrivare in ritardo, si nota ogni piccolo inconveniente...
Io dico sempre che la strada è gestita allo stesso modo di quello che succedeva nel film "The Truman Show" con il bravissimo Jim Carrey che subiva ogni tipo di vessazione ordita e posta in essere da uno staff di autori televisivi che facevano della vita del povero e inconsapevole cittadino un vero e proprio reality televisivo...
Ecco...a me pare di essere in questa situazione... Mentre viaggio pare proprio che ci sia un "regista" super partes (anzi, vista la mia auto, DIESEL PARTES) che detta e scandisce le uscite stradali con l'inserimento di handicap...
Mentre "navigo" tranquillamente alla ragionevole velocità di crociera di 90 km orari ecco il primo ostacolo...donna araba su auto elettrica...velocità 30 km orari... 


Uff...devo superarla... C'è la striscia continua...ma siccome quella continua imperterrita a viaggiare come una lumaca...WROMM...schizzo via lasciandola immediatamente dietro... Un chilometro dopo... lo SCUOLABUS... Una fermata ogni 200 metri... Dall'altra parte una fila interminabile dio auto... Guardo l'ora...non vedo l'ora di arrivare a destinazione... Ma, insomma, la guardo o non la guardo quest'ora? Prendo il coraggio che ci vuole e schizzo a sinistra dello scuolabus... Ciao ciao pulmino giallo... A proposito di GIALLO.... 


C'è il semaforo con l'autovelox incorporato che sta cambiando il colore e diventa drammaticamente ROSSO! INCHIODO! Riesco ad evitare la contravvenzione... Ma il pulmino giallo è di nuovo alle mie calcagna... Sento anche il motorino elettrico dell'araba...che più che felice è fenice...a giudicare da come rinasce sempre e si fa ritrovare tra i maroni...
Come un novello Niky lauda, al verde... 


...VIAAAAA...scatto alla velocità della luce...che si spegne subito perché davanti a me trovo un bel camion di legna... 
Ma è un camion o un trattore... Sta procedendo ai 30 km orari... Ma porca miseria... E' lì che mi viene il dubbio: non ci sarà mica un regista occulto che scandisce le uscite dei morti viventi? "Forza...esca il principiante sulla Prinz verde pisello... Mi raccomando...non proceda oltre i 40 km orari"...
Ed eccola la maledetta Prinz...ai 40 km orari...e c'è pure un secondo autovelox... Questa volta sta lì, sul palo...come un pappagallo sta sul suo trespolo...pronto a farti una foto al tuo fondoschiena...che, tra l'altro, se vai veloce, ti gonfia come un pallone a colpi di euro e punti in meno sulla patente...
Aspetti pazientemente di uscire dal raggio dell'autovelox e superi il principe dei principianti che ti stava facendo insorgere un principio di esaurimento nervoso... Un chilometro, dico, UN MISERO CHILOMETRO ed ecco il camion di bottiglie! Motrice e mega rimorchio... Un altro lentone!!!!!! 


Ma porca miseria... Ormai il ritardo è quasi conclamato... Mi sto rassegnando quando ecco un piccolo miracolo... Il camion di bottiglie gira a destra...direzione Nizza Monferrato... GRANDIOSO! Sono (forse) ancora in tempo... Riparto rinvigorito e fiducioso...
...Per poco... Ecco un signore con pala ROSSA! Stop... 


Stanno rifacendo il mando stradale... Mi correggo... Stanno tappando i buchi del manto stradale... Almeno lo rifacessero interamente...invece no... Mettono solo un po' di catrame nei buchi... 
La paletta diventa verde... VADO, sgommo... Sono in città...ci sono quasi...forza... Ma l'occulto regista ha tante frecce al suo arco... "Esca il vecchietto con nipotino"... Un vecchietto, gobbo, sciancato, attraversa, rigorosamente sulle strisce, la strada davanti a me... Ci mette circa cinque minuti... A me sembrano almeno cinquanta... Spinge un passeggino con bimbo incorporato... Questo lo costringe a procedere ancora più lentamente... Io tamburello le dita sul volante... Passato il signore ecco che riparto...per duecento metri...poi NOOOOOOOOO! Donna con bicicletta e borse della spesa da entrambi i lati del manubrio... Procede a piedi...sulla strada... Sul marciapiede occuperebbe tutto il passaggio... E sulla strada NO!? E io?! E chi lo dice alle mie allieve che sono in ritardo per causa di tutte queste persone?
Mancano solo 500 metri alla meta... Il semaforo è rosso... Sono, dunque, di nuovo fermo... Sono una corda di violino... Scatto come sollecitato dall'archetto... Verde...ARRIVO!!!!!!! La partenza è stata troppo violenta?! Pare di sì... Così sembra dirmi l'appuntato che, con paletta, un'altra paletta, mi stoppa e mi pone la solita richiesta: "patente e libretto!"


Vorrei dirgli "ma vai a quel paese tu, la tua paletta, il tuo secchiello...e tutto il resto..." Invece sto zitto... Alla fine era un semplice controllo... Riparto...arrivo a scuola...ma non prima di aver dato la precedenza a un signore non vedente con cane, a una classe di bambini della scuola della prima infanzia, con relative maestre, a un signore su sedia a rotelle...a un cane e a un signore col carretto delle caldarroste...
Nei pressi della scuola non trovo parcheggio... Già...sono le nove e trenta del mattino, in un giorno di mercato... Come faccio a trovare un posto? Giro, giro...rigiro... Al quarto tentativo trovo un posticino al limite con il passo carrabile... Dovrei starci, ci sto... Prendo i computer, due borse, un marsupio, un paio di cuffie e una valigetta con apparecchiature musicali... Cammino verso la mia scuola...sono spedito...ansimo...impreco nella mia testa... "Salve prof... Quanto tempo!"
Appunto (penso) non potevi aspettare ancora qualche giorno? No, proprio ora dovevi saltar di nuovo fuori...dopo quanti anni...cinque? sei? (il pensiero diventa una frase di senso compiuto)... "Dieci, professore...sono uscita dieci anni fa..." Intanto le spalle mi dolgono...le palle mi cadono...la pelle si scortica... Eppure mi piace parlare con la mia ex studentessa Paola... "Giovanna, prof...sono Giovanna..." Ah, sì...scusa...cosa vuoi dopo quindici anni... "Dieci prof...sono uscita dieci anni fa..." Paola, scusa... Ma ai tempi non mi sembravi così precisa con i numeri... "Comunque sono sempre Giovanna, Prof.... sono uscita dieci...." SIIIII, LO SOOOOO!!!!!! HO CAPITO! Ciao... Ora devo proprio andare...
Scappo, apro la porta esterna della scuola, quella che dà accesso alla palestra e all'aula di Musica... Apro quest'ultima... Il campanello è suonato certamente da dieci minuti abbondanti... E ... dove sono le ragazze?
"Prof...le ragazze sono andate con la Prof. di Scienze alla conferenza nella sede centrale"...mi dice la bidella con fare tranquillo...
Ah... che fortuna...non sono dunque arrivato in ritardo...e pensare che ho quasi rischiato la vita! Ma, scusi, era programmata la conferenza? E su cos'è?...
"Prof...l'hanno stabilità nel POF a settembre...ed è sulla sicurezza stradale...sa...ci sono tanti matti che commettono imprudenze sulla strada...e magari solo per arrivare puntuali..."
... Già...grazie... Mi vergogno un po'... Poi la bidella mi guarda complice... "C'è il caffè..."
... Ma sì...tanto...più nervoso di così...



Buona giornata...