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lunedì 28 luglio 2014

28/07/2014 Lunedì mattino... IMMAGINANDO... Tanto tempo fa...

Buon giorno...


Eccomi qui... Il lunedì è arrivato... 
In circostanze "normali" sarei piuttosto incupito... 
Il lunedì è sempre foriero di giornate lavorative pesanti... 
E' l'inizio della settimana...un gran pasticcio... 
Sveglia di primissima mattina, viaggi lunghi e pesanti...lavoro...riunioni...
Oggi no...oggi è ancora un giorno di ferie... 
Ferie dalla scuola...perché, diversamente, lavoro più del solito... La Musica NON va in vacanza... 
E con questa è la duemilatrecentoventisettesima volta che  vi scrivo questa massima!
Il succo del mio discorso di questa mattina non è, però, questo... Oggi arriva, come ormai da tradizione consolidata, un "Immaginando"...e arriva accompagnato da questa fotografia...


Ma quello...quello sono io?
O forse è meglio scrivere: Ma quello...quello sono io!
Eh sì... Mamma mia! Uno si distrae un secondo...fa un paio di cose e... ZAC! Si trova proiettato venticinque anni avanti...
Riconosco la bimba intenta a uscire indenne dal saggio di pianoforte... E io che quella sera ostentavo una falsa sicurezza una placida tranquillità! Che buffo! No...altro che tranquillità... Morivo a ogni incedere di nota... Non che non mi fidassi di Katy...ma ero preoccupato per il semplice fatto che la sua esecuzione, come quella di tutti gli altri piccoli (o giovani) pianisti, era mia responsabilità...
ZAC! O...TIC...TAC... Il tempo passa inesorabile... 
Ma non voglio scrivervi ancora concetti sul tempo che passa... No...ho un'altra idea... 
Certe idee, anche quelle piuttosto universali, mi capitano tra capo e collo quando meno me lo aspetto... L'idea di questo "Immaginando", che poi è l'idea del "Pensiero serio" di domani, è nata mentre liberavo il giardino dalle cacche di Kleine... 
Buffo vero? Tu stai facendo una cosa così terra terra, come la raccolta di escrementi del tuo adorato cane (andasse a fare i suoi bisogni nel campo sarebbe ancora più adorato!) e, d'improvviso, PAF...una profondissima verità illumina la tua giornata... 
Sì...proprio un'illuminazione... Ma tu pensa se mi doveva capitare proprio in quel momento...
E perché no?! In fondo anche quel momento è vita...e la vita è sempre importante...

A domani, dunque e...buona giornata...

domenica 27 luglio 2014

27/07/2014 Domenica sera... Saluto serale...

Buona sera...

Una domenica di quasi riposo... Beh...non proprio e non del tutto... Al mattino sono stato all'ospedale per dare il mio contributo trimestrale al prossimo... Un paio d'ore sono andate... Poi ho dovuto riparare il Wi Fi dell'appartamento cittadino, quello di mio padre... Altre due ore andate... D'altra parte...può un BLOGGER restare senza Wi Fi? Direi di no!
Il pomeriggio è volato tra studio al pianoforte, riordino dei mille documenti sparsi per la casa, blog ecc...ecc...
Per la sera è previsto un ulteriore studio pianistico... Bene...così mi ricarico...
Ma prima...ecco la soluzione all'indovinello di ieri... Non ci sono state soluzioni corrette... Solo JOE, nei messaggi di FACEBOOK, ha chiosato... D'altra parte l'indovinello di questa sera nasce da una sua considerazione...

Ecco allora la domanda:

Che cosa viene a un bimbo che si arrabbia perché gli vengono rubati i giochi in spiaggia?

Ed ecco la risposta...

UN TRAVASO DI BIGLIE!

Ah ah ah ah ah... Non male...

Per questa sera ho una vera chicca: un indovinello con supporto fotografico che ho preparato questa mattina a casa di mio padre, al termine della riparazione del Wi Fi e, per questo, in preda all'entusiasmo più sfrenato... Ecco domanda e immagine...

Perché nelle corse tra questi strani personaggi (vedi fotografia) vince sempre la statuetta di cioccolata?


Ah ah ah ah ah... Orrenda!

Ora vado, abbastanza soddisfatto della mega minc...ehm...mega cavolata che ho ideato... 
Che vi sia piaciuta o no, siate gentili...votate il mio BLOG...aiutatelo a stare sempre nella prima pagina della graduatoria di Net-Parade...



A domani...buona notte...



27/06/2014 Domenica pomeriggio... Particolari...

Buon pomeriggio...


In questa giornata di sole (finalmente!) e una temperatura (quasi) estiva, decido di tornare con il pensiero al Musical IELUI... 
Sapete già delle prove settimanali del coro...sapete già che il debutto è fissato per fine novembre... Non sapete ancora, invece, che presto potrete ascoltare un'anticipazione "pubblica" del mio lavoro...
Ogni cosa a suo tempo...
Oggi, giorno di festa, non è il caso spendere troppe parole... Mi limiterò a scrivere  che uno spettacolo come questo si deve basare, per buona parte, sullo studio dei particolari...
E, allora, grazie alle immagini realizzate dai due soliti/solidi  fotoreporter ufficiali, Piero Giacchari e Melissa Debernardi, eccoli i particolari...alcuni...non tutti... 
Non sono i primi...non saranno gli ultimi...
Di certo sono i nostri e li vogliamo condividere con tutte/i voi, augurandomi che tornerete numerosissime/i, dopo dieci anni, a far rivivere con noi i protagonisti della nostra storia...

























A questa sera...


27/07/2014 Domenica mattina... PENSIERI SERI... Il reciproco scambio...

Buon giorno...


...e buona domenica... Oggi inizio questo giorno di festa con un "pensiero serio"... Più che un pensiero serio è un "pensiero bello"... Ecco, dovrei inventare una nuova rubrica, quella dei "pensieri belli"...
Tutto nasce dalla fotografia dell'"immaginando" di ieri mattina... Anzi, a essere proprio sinceri, il tutto nasce da un brevissimo colloquio avvenuto fra me e alcuni signori del pubblico del mio ultimo concerto, quello tenuto con ACROSS DUO nella bellissima Villa Faraggiana di Albissola, Marina (SV), complesso barocco ora monumento nazionale di proprietà del comune di Novara (che buffo, vero? Una villa barocca in Albissola, in piena Liguria, di proprietà del Comune di Novara... Se volete sapere perché, digitate la parola chiave "Villa Faraggiana" nel motore di ricerca del BLOG e troverete tutte le informazioni al riguardo)...
Partiamo dall'inizio...dalla fotografia oggetto del dibattere...


Come ho scritto ieri, questa fotografia è stata scattata dall'amico Andrey Kustov di Magnitogorsk alla fine del mio recital pianistico tenuto nel bellissimo teatro cittadino, il teatro "Glinka"... Io l'ho un po' ritoccata e, per questo, mi scuso con Andrey...
Quella sera ho suonato bene... C'era parecchia gente... Molte di quelle persone, com'è consuetudine da quelle parti, alla fine del concerto si sono messe diligentemente in fila nella zona dei camerini e hanno aspettato che uscissi per farsi firmare l'autografo sul mio CD appena acquistato, sul biglietto del concerto... Un po' di persone hanno voluto che posassi con loro in una foto ricordo...
Ebbene... Ogni volta che firmavo un autografo, o facevo una fotografia io ringraziavo quelle persone, per la loro gentilezza e disponibilità... Loro, in realtà, facevano altrettanto con me e, a dire il vero, avevano la faccia di chi non capiva completamente il motivo dei miei ringraziamenti...
Faccio un salto di tre mesi...un salto in avanti di tre mesi e di migliaia di chilometri...eccomi ad Albissola Marina al termine del concerto di ACROSS DUO... Quella sera, cioè tre giorni fa, io e Claudio Gilio abbiamo suonato il programma che conteneva i miei arrangiamenti relativi a una decina di arie d'opera settecentesca riletti nel mio stile crossover o, se volte, pescesco...
Alla fine dei miei concerti a me non piace ritirarmi nei "camerini" e stare lì isolato in attesa di decongestionarmi dallo stress della performance... A me piace molto incontrare il pubblico, sentire i loro commenti, scambiare due parole...
Mentre mi spostavo da dietro le quinte e andavo verso la platea (è tutto relativo perché abbiamo suonato nel giardino della splendida villa...non c'erano sipario, quinte...né, tanto meno, una vera platea) ho incontrato una coppia di signori di Milano con una loro amica... Li ho riconosciuti... Erano gli stessi che lo scorso anno avevano assistito al mio concerto di pianoforte nella stessa villa, gli stessi che erano venuti a sentirmi nel mese di ottobre a Milano... Mi sono fermato qualche istante con loro e gli ho detto che nel pomeriggio mi ero proprio domandato se li avrei rivisti in quell'occasione... Il signore si è stupito e mi ha domandato: "ma lei si ricorda di noi?"
Gli ho risposto di sì...e gli ho dato l'arrivederci al mio prossimo concerto...
Io credo che ogni esecutore debba essere profondamente riconoscente al proprio pubblico... Il pubblico va "coltivato", coccolato, rispettato...amato... Noi musicisti non saremmo nulla senza il pubblico... Uno spettatore che non torna a vedere il tuo concerto dopo aver assistito a una tua performance è un punto perso... E' come il cliente di un ristorante che entra nel locale e, dopo la prima cena, esce mettendo metaforicamente una bella croce sopra al nome del locale...
Ecco, uno spettatore che non ritorna nelle tue platee è una tua sconfitta... Noi musicisti creiamo e riproduciamo la nostra arte proprio per loro, per quelle persone che investono soldi e tempo in una cosa che fai tu... Questo implica un sentimento di grandissimo rispetto nei loro confronti... Io personalmente mi sento profondamente grato a quelle persone ed è per questo che mi fermo volentieri a parlare con loro, le riconosco, le considero parte della mia vita artistica...
Io che suono e loro che ascoltano, insieme, siamo una squadra...un gruppo in grado di creare, in un momento preciso, in un luogo preciso, una magia... Ecco perché tutti i concerti non sono uguali... Dipende da chi suona, da come sta, da dove suona...ma anche, e soprattuto, da chi sta ad ascoltare... Un pubblico che non si emoziona (ed è comunque sempre colpa di chi suona se questo non avviene) è come la folla di tifosi allo stadio muta e senza bandiere... Senza quel calore umano la squadra non riesce a dare il massimo... Così è per noi musicisti...
Quindi... GRAZIE... Grazie a quei signori di Milano, grazie a tutte le persone di Savona che vedo ogni volta che suon da quelle parti...grazie al magnifico pubblico di Magnitogorsk...a quello della mia città natale...a quello della mia città di adozione...a quello sparso in ogni città d'Italia sono stato e dove tornerò, prima o poi...
Andando via dalla villa Faraggiana ho incontrato qualche ultimo drappello di spettatori... Una signora, col marito, mi ha fermato... Io mi sono fatto "dirottare" molto volentieri... La cara signora mi ha fatto molti complimenti e, alla fine, mi  ha detto: "lei, signor Pesce, non è un maestro come tutti gli altri...lei è diverso"... Dopo un primo momento di panico ho appreso che il suo era un grande complimento... Le ho risposto che a me non costava nessuna fatica essere così...
Che poi non so neppure se sono davvero diverso...o anticonformista...o (troppo) espansivo, o semplicemente...come sono...

Grazie al mio pubblico...dal profondo del mio cuore... Grazie alla Musica che mi permette di starci dentro...e di vivere queste emozioni...prima...durante...dopo i concerti...

A più tardi...

sabato 26 luglio 2014

26/07/2014 Sabato sera... Saluto serale...

Buona sera...

Insomma...
Insomma che? Chiede la signora bisbetica, talmente bisbetica da non aver altro da fare il sabato che chiosare le cose che scrivo!
Cara signora (o signorina, zitella in questo caso) bisbetica, il mio "insomma" si riferiva al tempo e stava per: "insomma, anche oggi non è stato un capolavoro di giornata... Pioggia al mattino, tempo incerto nel pomeriggio, temperature settembrine la sera"...
Tutto lì, signora bella!
Detto questo, se lei permette, posterei subito la soluzione all'indovinello di ieri... Dico già a tutte le amiche e a tutti gli amici del BLOG, lei compresa signora bisbetica, che c'è stata una pioggia di risposte giuste... Uhm...forse era meglio non parlare di pioggia anche per gli indovinelli... Va beh...ormai è fatta... Hanno risposto correttamente: la BISBETICONA (EVVIVA!!!!), nei COMMENTI, e poi...MATTIA, EDOARDO e JOE su FACEBOOK! BRAVI!!!!! 
Certo...l'indovinello era facile... Questa era la domanda:

Qual è il ballo preferito da una coppia di pastori tedeschi?

Ed ecco la risposta:

IL CAN CAN!

Facile ma carino!!!!!
Ora posterò il nuovo indovinello... Vi devo dire che questo nasce da una proposta di JOE ma ha preso subito una deriva un po' diversa a seguito del mio intervento... Diciamo che è una coproduzione JOE PESCE, da non confondere con il famoso attore JOE PESCI...tutta un'altra storia... 

Eccolo, l'indovinello:

Che cosa viene a un bimbo che si arrabbia perché gli vengono rubati i giochi in spiaggia?

Bene! E con questo è tutto!

Ora mi rivolgo alle mie occupazioni serali... E voi, prima della vostra uscita serale...ma anche dopo...ma anche durante (ormai con gli smartphone si può fare sempre!)... VOTATE il mio BLOG!



GIOVANI...oggi è sabato...ovunque voi siate... SIATE CAUTI... Se siete in Germania...siate CRAUTI! 
Ad ogni buon conto...portatevi a casa sani e salvi!

Buona notte...a domani...

26/07/2014 Sabato pomeriggio... L'ascolto del sabato... Jardins sous la pluie...

Buon pomeriggio...




Questo clima "inglese", con forti acquazzoni, piogge a ogni ora e pochissimo sole mi, ci, sta estenuando...
Oggi è sabato, il giorno in cui molte/i di voi andranno (o andrebbero) in giro per città e luoghi nuovi...il giorno in cui molti musicisti si esibiranno (o si esibirebbero) all'aperto...
Città d'arte, mare, montagna, colline, fiumi...tutto è messo in serio pericolo dal tempo che non perdona nessuno... Ieri sera è piovuto sulle velleità di molti colleghi che avranno dovuto rinunciare al loro concerto... Questa notte è stato ancora peggio... Il mattino non è andato meglio...


Ora un sole inutile fa capolino fra le nostre arrabbiature...
Oggi è il giorno dell'ascolto del sabato e io, stufo di cercare di propiziare la latitante bella stagione con musiche "solari", ho deciso di postare la guida all'ascolto di "Jardins sous la pluie" di Claude Debussy sperando che, attraverso la sua descrizione meravigliosa della pioggia, possa in qualche modo contribuire a cacciare dalle nostre giornate estive questi diluvi fuori stagione...


Come tutti (o quasi) sanno, Debussy fece del pianoforte un nuovo strumento... Se dovessimo tracciare per punti la storia del più conosciuto strumento a tastiera, direi che i nomi dei compositori più legati alla sua evoluzione, nell'ordine cronologico, sono: Bach, Mozart, Beethoven, Chopin, Liszt e Debussy... 
Bach non volle mai suonare quel "nuovo" strumento... Troppo moderno... Il grande genio non sopportava il suono della corda percossa, abituato com'era al pizzicato del clavicembalo... Peraltro, con il suo contrappunto e le sue voci incrociate ha dato un notevole impulso a quella che oggi definiamo "indipendenza delle mani"... Mozart si trovò, invece, a suonare il fortepiano... Questo era già un pianoforte a tutti gli effetti ma molto più limitato... Non aveva, per esempio, la possibilità di tenere a lungo i suoni. Questo limite tecnico costrinse il grande compositore salisburghese a eseguire gli accordi dell'accompagnamento con quello che ancora oggi chiamiamo "basso albertino" (dal nome del suo ideatore). Beethoven si confrontò, invece, con i primi "veri" pianoforti. Questo gli permise di agire con grande efficacia sul suo timbro e sulla sua dinamica permettendogli di trasporre alla tastiera anche il suo pensiero "sinfonico"... Chopin, beh, lui fu davvero il grande ricercatore del timbro pianistico. Nessuna nota dell'accompagnamento da lui era usata come riempitivo... Ogni nota era pensata dal grande compositore polacco con lo scopo di far risuonare gli armonici dello strumento...  Liszt, dal canto suo, in qualità di grande funambolo della tastiera, contribuì allo sviluppo tecnico  del pianoforte. Debussy, infine, rivoluzionò il pensiero timbrico dello stesso. La mano destra e la sinistra con lui persero i loro ruoli confondendosi... Il pedale delle tre corde cambiò modo di utilizzo... Il pianoforte con lui divenne una tavolozza sonora, al pari di quella dei colori dei coevi pittori impressionisti...


Dopo Debussy nessuno si trovò nelle condizioni di fare  sperimentazioni importanti sullo strumento... Solamente   l'invenzione del pianoforte preparato (molti anni dopo) riuscirà a cambiare ancora una volta il suono al nostro strumento...
Debussy dedicò davvero molta della sua attività di compositore al pianoforte... Cito, solo a titolo di parziale esempio, "Images", Children's Corner", i Preludi, gli studi... Opere inestimabili per noi pianisti...e non solo...
Non fa eccezione la suite per pianoforte "Estampes", divisa in tre quadri decisamente descrittivi e, perché no, impressionisti: "Pagodes", "La soirée dans Grenada" e, appunto, "Jardins sous la pluie".
L'opera, nel complesso, fu composta a Parigi nel settembre 1903 ed eseguita per la prima volta,  nella medesima città, nel gennaio 1904.
Jardins sous la pluie racconta benissimo le atmosfere che stiamo vivendo  noi in questa estate che sa di ottobre... Ecco la differenza sostanziale! 


Il quadro musicale di Debussy racconta proprio la pioggia autunnale, con i suoi scrosci, i suoi zampilli vivaci... Un'immagine che non dovremmo vedere in questo luglio inutile... In questo brano, forse una delle pagine più celebri di Debussy, individuiamo nel tema iniziale una citazione di un canto popolare francese: "Dodo, l'enfant do"... Ci sembra proprio di ascoltare lo sciabordio acquoso della pioggia... Nella parte centrale il climax cambia... Tutto è più calmo... Un altro tema "d'archivio" compare e fa capolino tra le note di Debussy. Si tratta di "Nous n'irons plus au boit", altra melodia francese dedicata, questa volta, ai più piccoli...un canto che le mamme sussurravano ai bimbi spaventati dal temporale.
La terza sezione, che chiude il quadro e la suite, racconta di nuovo l'incedere inesorabile del vento e dell'acqua...

Vi propongo questa versione del pianista François Chaplin. L'ho scelta perché non è un brutta esecuzione e si avvale di buone riprese che vi permetteranno di notare i "giochi di mano" dell'esecutore...



In realtà preferisco quella del grande Claudio Arrau... Ve la posto nel LINK qui sotto... C'è solo da ascoltare poiché non vi è nessun  video  a corredo delle note... Bisogna però dire che è un bell'ascoltare...




A titolo di curiosità vi posto anche il LINK dell'esecuzione della pianista Yvonne Lefébure... Non perdetevelo... Noterete una gestualità assolutamente plateale (non dico che non sia efficace)...degna del più fervido cultore di arti marziali!



Chiudo questo lungo POST con l'intera suite eseguita dal nostro Bruno Canino, giusto per avere un'idea complessiva della bella suite di Debussy...



Buon ascolto...





26/07/2014 Sabato Mattina... IMMAGINANDO... Incontri...

Buon giorno...


E' sabato...un sabato di luglio...l'ultimo sabato di luglio... C'è il tempo, forse, per dedicarci all'"immaginando" consueto... Allora procedo... Incomincerò dalla cosa più facile...o più difficile...pubblicare una fotografia... Non è mica facile questa operazione, sapete? Per scegliere un'immagine bisogna avere le idee chiare su cosa si vuole dire...cosa questa possa rappresentare... A volte la fotografia dà il "La" alle idee...a volte sono queste ultime che impongono la scelta di uno scatto... A volte mancano le idee e le immagini... A volte ci si sente statici, apatici, poco elastici... Ogni aggettivo va bene, soprattutto quelli che terminano con "ici"... 
Battuta a parte...il "lavoro" dell'immaginatore è complesso... Me la  sono cercata io questa attività...quindi...non mi lamento e schiaffo su questa pagina questa fotografia...


Qualcuna/o se la ricorderà... Si tratta di una fotografia scattata dall'amico Andrey Kustov, di Magnitogorsk, al termine del mio concerto al Teatro Glinka della città russa, il 4 aprile scorso... Io l'ho un po' ritoccata. Spero Che Andrey non se la prenda...
E' abbastanza facile da leggere il messaggio dell'immagine...
Ci sono io con in mano un mio CD che il ragazzo vicino a me ha appena acquistato... Ci sono delle ragazzine in coda per farsi autografare altri CD... Dietro di loro, e fuori dal campo della fotografia, ci sono altre persone che aspettano di complimentarsi con me e di farsi fare un autografo... C'è chi lo vuole sul CD...chi su un foglio...chi sul biglietto del teatro...
Ecco...questo è il segreto dell'"immaginando" di oggi... Segreto per modo di dire...
Non so se qualcuna/o avrà tempo e voglia di immaginare su questo argomento... Io sì, domani... 
Lo farò perché l'altro ieri sera, ad Albissola Marina,  luogo del mio ultimo concerto, un signore mi ha detto una frase che mi ha spalancato un ragionamento... 
Da lì la voglia di fare questo POST...
Dunque siete giustificate/i se non riuscirete a entrare nel mio pensiero... Peraltro potrete, sempre se lo vorrete, esprimerne altri... Ognuno è libero di fare o non fare ciò che vuole in queste mie pagine...perché, come più volte ho scritto, "Enrico Pesce Music" è anche vostro... E' di tutti coloro che hanno voglia di stare un po' qui dentro e girare tra le mie parole...

Buona giornata...amiche e amici...buona splendida giornata...al di là di ogni situazione climatica che, anche oggi, non sembra essere delle migliori...

A più tardi...