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sabato 21 settembre 2013

21/09/2013 Sabato pomeriggio... L'ascolto del sabato... Foglie d'autunno....

Buon pomeriggio...



Questa mattina vi ho accolto con la mia nuova poesia faceta dedicata all'autunno...oggi vi guido all'ascolto di uno dei brani dedicati alla stagione dei colori più conosciuti al mondo... Autumn Leaves, composta nel 1945 da Joseph Kosma sulle parole di Johnny Mercer che, a sua volta, si era riferito al testo di Jacques Prevert, intitolato "Les Feuilles Mortes".


Occorre subito dire che la versione del poeta francese è molto più drammatica e più articolata, essendo formata da lunghe sezioni di recitativo che nella song americana, aggiungerei ovviamente, non ci sono...
Molto più drammatico il testo di Prevert...più banale, se vogliamo, quello di Mercer... Fin troppo facile l'associazione dell'autunno, delle foglie che cadono, con un amore che finisce...




Ecco il testo in inglese...

The falling leaves drift by the window
The autumn leaves of red and gold
I see your lips, the summer kisses
The sun-burned hands i used to hold

Since you went away the days grow long
And soon i'll hear old winter's song
But i miss you most of all my darling

When autumn leaves start to fall.


Ed ecco l'originale...in francese...

C'est une chanson, qui nous ressemble
Toi tu m'aimais et je t'aimais
Nous vivions tous, les deux ensemble
Toi que m'aimais moi qui t'aimais
Mais la vie separe ceux qui s'aiment
Tout doucement sans faire de bruit
Et la mer efface sur la sable les pas des amants desunis



Detto questo...anzi...scritto questo, ecco una sequenza impressionante e bellissima di Autumn Leaves... Si sa...le foglie in autunno cadono copiose...
Scegliete voi cosa ascoltare... Dalla versione di Doris Day, elegante, con qualche parola "sbagliata" nel testo...a quella di Edit Piaf che propone l'esecuzione di entrambi i testi...
Dalla versione conosciutissima di Cannonball Adderley e il giovanissimo Miles Davis...a quella raffinata di Nat King Cole...a quella di Rachelle Ferrell che trae spunto  dall'arrangiamento di Cannonball Adderley e Miles Davis... Dalla versione del contrabbassista del trio di Stéphane Grappelli (il violinista nel video si limita a fare gli stacchi finali) che propone anche la strofa (quasi tutti si limitano all'esecuzione del ritornello)... 
Come fare a scegliere? Non saprei proprio quale consigliarvi... Vi direi, comunque, di non ignorare quella di Eva Cassidy, perché si stacca un po' dal clichè...e perché mi ha emozionato profondamente... Vi suggerisco, inoltre, di ascoltare Keith Jarrett, sempre stupefacente...e il funambolico Gonzalo Rubalcaba...

Se avete tempo...ascoltatele tutte e scegliete il vostro autunno...















UN ANNO DI BLOG
21 Settembre 2013





A questa sera...

sabato 4 febbraio 2012

L'ascolto del sabato mattino...pomeriggio...o giù di lì...


Ciao care/i,

come ogni sabato vi faccio la mia proposta musicale.
Oggi ho pensato di proporvi una composizione di "Frontiera" di un musicista di "Frontiera". Si tratta della Suite per Flauto e Pianoforte di Calude Bolling (1973). Nato a Cannes il 10 aprile 1930, probabilmente ha respirato l'aria del cinema fin da piccolo. Ha composto, infatti, più di cento colonne sonore. Musicista classico (ha studiato al conservatorio di Nizza), è uno dei tanti autorevoli esempi di come un compositore di musica "colta" riesca a traghettare la musica "altra" mantenendo  un livello impeccabile di scrittura. In questo caso, Bolling oscilla facilmente e felicemente tra la musica classica e quella Jazz che lui conosce molto bene, avendo collaborato, nella sua fortunata carriera, con musicisti del calibro di Lionel Hampton, Kenny Clarke e moltissimi altri.
Su Youtube esistono molti video di alcune parti della suite. Ho scelto questo perché fornisce tre numeri dell'intera opera che è costituita da sette parti: Parte I Baroque and  Blue. Parte II Sentimentale, Part III, Javanaise,  Part IV, Fugace, Part V, Irlandaise,  Part VI, Versatile, Part VII, Veloce.
Fate un giro su YouTube e ascoltate altre versioni (spesso trovate anche l'inserimento di contrabbasso e batteria).
Nel nostro video ascolterete quindi: Part I, Baroque and Blue, che potremmo definire un rondò, sempre in bilico tra le sezioni blues e quelle "baorcche", con progressioni che richiamano lo stile settecentesco.
Part III, Javanaise, con un tempo in 5/4 che ricorda molto il ritmo di Take Five di Paul Desmond, reso celebre da Dave Brubeck. In effetti, al minuto 09:16 del nostro video, il pianista, nella parte che Bolling prevede come improvvisata (la scrive ma ogni esecutore può anche optare per soluzioni differenti), cita proprio un frammento di Take Five.
Il video finisce con la parte VII, Veloce.

Devo dire che l'esempio qui sotto rappresenta una delle possibili strade che un compositore colto può percorrere per "strizzare l'occhio all'orecchio" del pubblico contemporaneo. Musica da film, Musical, composizioni crossover...
Altrimenti rimane la musica contemporanea di "nicchia", poco fruibile dal pubblico "normale" e più numeroso...

...Scelte...di vita....

Buon ascolto...






Per il confronto: